Il diario di Bobby Sands | The diary of Bobby Sands

Mercoledì 11 marzo 1981

Oggi ho ricevuto una gran quantità di biglietti d’auguri di compleanno. Alcuni da gente che non conosco. In particolare, un’offerta di cinquanta messe da parte della signora Burns di Sevastopol Street. Tutti la conosciamo, non si dimentica mai di noi e noi non dimentichiamo lei, che sia benedetta.

Ho anche ricevuto gli auguri del giornalista Brendan O’Cathaoir, un pensiero davvero gentile. Ho ricevuto una lettera di un amico e un’altra, dall’America, di uno studente che non conosco. Fa bene sapere che la gente si ricorda di te. C’erano anche alcune lettere arrivatemi segretamente da amici e compagni.

Oggi il mio peso è invariato e non ho problemi di salute. Di tanto in tanto mi assale il desiderio di mangiare, ma il desiderio di porre fine alla situazione dei miei compagni e di vedere la liberazione del mio popolo è di gran lunga maggiore.

Domani il dottore mi farà l’analisi del sangue. Pare che il dottor Ross sia scomparso e sia tornato il dottor Emerson. Ma sono tutti ciarlatani del sistema.

Neanche oggi è accaduto niente di eccezionale, tranne che ho fatto un bagno. E inoltre ho pensato alla mia famiglia, sperando che non soffra troppo.

[Oggi ho cercato di ricostruire nella mia mente una citazione di James Connolly. Mi vergogno di non riuscire a farlo, così cercherò di parafrasare quel poco che ricordo.

Dice pressappoco così: «…Un uomo che è pieno d’entusiasmo (o di patriottismo) per il suo Paese, che cammina per le strade in mezzo alla degradazione, alla povertà, alla sofferenza della propria gente e che (non ricordo le parole esatte) non fa nulla, è a parer mio un impostore, perché l’Irlanda separata dal suo popolo non è altro che un insieme di elementi chimici…».]

Forse l’estrema povertà della Dublino del 1913 oggi non esiste più, ma a paragone delle condizioni di vita di altri paesi del mondo si può ben dire che la situazione è sempre la stessa, se non peggio, sia al Nord che al Sud. Di fatto una sola cosa non è cambiata: l’oppressione economica, culturale e fisica del popolo irlandese.

Ci sono ancora troppe persone che camminano in mezzo al popolo sprizzando falso entusiasmo, falso patriottismo e falso interessamento. Cialtroni politici, opportunisti e parassiti politici, i Fitt, i Devlin, gli Hume, gli Sticks, gli Haughey, i Fitzgerald e tutto il resto di quella disgustosa banda di scialacquatori ambiziosi e senza scrupoli.

Anche se al Nord non ci fossero centomila disoccupati, la miseria delle paghe griderebbe vendetta per gli enormi profitti della classe dominante e capitalistica, che prospera con le ferite, il sudore e le fatiche del popolo.

Non si avranno mai uguaglianza e fratellanza complete finché questi parassiti domineranno e governeranno la vita di una nazione. Non ci può essere uguaglianza in una società che si fonda sulla melma politica ed economica del più forsennato «vinci o sopravvivi». Paragonate la vita, le comodità, le abitudini, la ricchezza di tutti i ciarlatani politici (che teoricamente si preoccupano di noi, il popolo) con quelle degli oppressi e dei reietti.

Paragonatele in ogni decennio storico, paragonatele domani, in futuro: sarà sempre una beffa per voi. E tuttavia la nostra cecità perenne continua. Non ci sono lussi nei Blocchi H, ma c’è un interesse reale per il popolo irlandese.

Wednesday 11th March 1981

I received a large amount of birthday cards today. Some from people I do not know. In particular a Mass bouquet with fifty Masses on it from Mrs Burns from Sevastopol Street. We all know of her, she never forgets us and we shan’t forget her, bless her dear heart.

I also received a card from reporter Brendan O Cathaoir, which indeed was thoughtful. I received a letter from a friend, and from a student in America whom I don’t know, but again it’s good to know that people are thinking of you. There were some smuggled letters as well from my friends and comrades.

I am the same weight today and have no complaints medically. Now and again I am struck by the natural desire to eat but the desire to see an end to my comrades’ plight and the liberation of my people is overwhelmingly greater.

The doctor will be taking a blood test tomorrow. It seems that Dr Ross has disappeared and Dr Emerson is back…

Again, there has been nothing outstanding today except that I took a bath this morning. I have also been thinking of my family and hoping that they are not suffering too much.

I was trying to piece together a quote from James Connolly today which I’m ashamed that I did not succeed in doing but I’ll paraphrase the meagre few lines I can remember.

They go something like this: a man who is bubbling over with enthusiasm (or patriotism) for his country, who walks through the streets among his people, their degradation, poverty, and suffering, and who (for want of the right words) does nothing, is, in my mind, a fraud; for Ireland distinct from its people is but a mass of chemical elements.

Perhaps the stark poverty of Dublin in 1913 does not exist today, but then again, in modern day comparison to living standards in other places through the world, it could indeed be said to be the same if not worse both North and South. Indeed, one thing has not changed, that is the economic, cultural and physical oppression of the same Irish people…

Even should there not be 100,000 unemployed in the North, their pittance of a wage would look shame in the company of those whose wage and profit is enormous, the privileged and capitalist class who sleep upon the people’s wounds, and sweat, and toils.

Total equality and fraternity cannot and never will be gained whilst these parasites dominate and rule the lives of a nation. There is no equality in a society that stands upon the economic and political bog if only the strongest make it good or survive. Compare the lives, comforts, habits, wealth of all those political conmen (who allegedly are concerned for us, the people) with that of the wretchedly deprived and oppressed.

Compare it in any decade in history, compare it tomorrow, in the future, and it will mock you. Yet our perennial blindness continues. There are no luxuries in the H-Blocks. But there is true concern for the Irish people.