Il diario di Bobby Sands | The diary of Bobby Sands

Martedì 3 marzo 1981

Mi sento straordinariamente bene, oggi. (E’ soltanto il terzo giorno, lo so, ma non fa niente, mi sento benissimo.) Questa mattina sono venuti a trovarmi due giornalisti, David Beresford, del «Guardian», e Brendan O’Cathaoir, dell’«Irish Times». Non sono riuscito a organizzare il flusso dei miei pensieri. Avrei potuto dire di più e meglio.

63 chili, oggi, e con ciò?

E’ venuto padre Toner. Secondo me ha voluto studiarmi psicologicamente in vista di un prossimo incontro. Se ho sbagliato, mi dispiace, ma penso che sia proprio così. Comunque questa sera ho cercato di andare oltre questa sensazione. Penso che può aver colto il punto. Sul fatto che lo accetti o meno, è da vedere. Non poteva difendere il mio attacco al vescovo Daly – e comunque non ci ha provato.

Ho scritto qualche riga a mia madre e a Mary Doyle; domani scriverò di più. Ora tutti i ragazzi sono lavati. Io però non sono stato lavato: stavano ancora cercando di prendere quelli che dovevano essere lavati per la prima volta.

Oggi ho fumato un po’ di «robaccia», il lusso del Blocco!

Hanno portato un tavolo nella mia cella e adesso ci mettono sopra il cibo, davanti ai miei occhi. Sinceramente non me ne importerebbe nulla anche se me lo mettessero sulle ginocchia. Continuano ancora a fare sciocche domande come: «Sei sempre deciso a non mangiare?».

Oggi non sono riuscito a cominciare la mia poesia, ma probabilmente lo farò domani. Il problema è che adesso ho molte più idee.

Oggi ho ricevuto i giornali [e un libro. Sono i racconti di Kipling, con una lunga introduzione di W. Somerset Maugham. Nei confronti di quest’ultimo ho provato subito antipatia quando ho letto il suo commento sugli irlandesi, al tempo in cui Kipling era all’apice della sua fama di scrittore: «E’ vero che gli irlandesi erano insopportabili». Proprio insopportabili, ho pensato. E peccato che non lo siano stati ancor di più! Conosco Kipling e so dei suoi legami con l’Ulster. Leggerò i suoi racconti domani].

[“Ag rá an phaidrin faoi dhó achan lá atá na buachaillz anois. Níl aon rud eile agam anocht. Sin sin”.] (I ragazzi ora dicono il rosario due volte al giorno. Nient’altro per stasera. E’ tutto.)

Tuesday 3rd March 1981

Bobby SandsI’m feeling exceptionally well today. (It’s only the third day, I know, but all the same I’m feeling great.) I had a visit this morning with two reporters, David Beresford of The Guardian and Brendan O Cathaoir of The Irish Times. Couldn’t quite get my flow of thoughts together. I could have said more in a better fashion.

63 kgs today, so what?

A priest was in. Feel he’s weighing me up psychologically for a later date. If I’m wrong I’m sorry — but I think he is. So I tried to defuse any notion of that tonight. I think he may have taken the point. But whether he accepts it, will be seen. He could not defend my onslaught on Bishop Daly — or at least he did not try.

I wrote some notes to my mother and to Mary Doyle in Armagh; and will write more tomorrow. The boys are now all washed. But I didn’t get washed today. They were still trying to get men their first wash.

I smoked some ‘bog-rolled blows’ today, the luxury of the Block!

They put a table in my cell and are now placing my food on it in front of my eyes. I honestly couldn’t give a damn if they placed it on my knee. They still keep asking me silly questions like, ‘Are you still not eating?’

I never got started on my poem today, but I’ll maybe do it tomorrow. The trouble is I now have more ideas.

Got papers and a book today. The book was Kipling’s Short Stories with an introduction of some length by W. Somerset Maugham. I took an instant dislike to the latter on reading his comment on the Irish people during Kipling’s prime as a writer: ‘It is true that the Irish were making a nuisance of themselves.’ Damned too bad, I thought, and bigger the pity it wasn’t a bigger nuisance! Kipling I know of, and his Ulster connection. I’ll read his stories tomorrow.

Ag rá an phaidrín faoi dhó achan lá atá na buachaillí anois. Níl aon rud eile agam anocht. Sin sin. (Translated this reads as follows: The boys are now saying the rosary twice every day. I have nothing else tonight. That’s all.)