Il diario di Bobby Sands | The diary of Bobby Sands

Lunedì 9 marzo 1981

Stasera ho cominciato a scrivere tardi e fa freddo. E’ venuto padre Murphy. Ho discusso con lui della situazione. Mentre usciva, mi ha detto di aver gradito la nostra conversazione, che gli era sembrata illuminante.

A proposito di preti, ho ricevuto un biglietto da un certo padre F. C. di Tralee, Kerry, e qualche immagine della Madonna. Il pensiero mi ha commosso. Se è la stessa persona, me lo rammento quando ci fece una predica nella “cage” 11 alcuni anni fa sul diritto di prendere le armi in difesa della propria patria occupata e oppressa. Predicava ai convertiti, ma tutto serve.

E’ il mio compleanno e i ragazzi mi stanno cantando una canzoncina, che Dio li benedica. Dietro loro richiesta mi sono fatto forza per arrivare alla porta e pronunciare un discorsetto, per quel che valeva. Ho scritto a parecchi amici, oggi, e anche a Bernie e a mia madre. Mi sento bene e peso 60 chili.

Non faccio che pensare a James Connolly e alla grande calma e dignità che ha mostrato sino alla fine, al suo coraggio e alla sua determinazione. Forse non sono imparziale, perché ce ne sono stati migliaia come lui, ma Connolly è sempre stato il mio idolo.

[Ho sempre una grandissima ammirazione anche per Liam Mellowes e per l’attuale leadership del Movimento repubblicano. So che a loro non mancherà mai il coraggio e non cambieranno. E come posso dimenticare il popolo irlandese di oggi e quello che è insorto in passato? Anche loro hanno un posto speciale nel mio cuore.]

Be’, ce l’ho fatta per ventisette anni, il che è già qualcosa. Può darsi che io muoia, ma la Repubblica del 1916 non morirà mai. Avanti con la Repubblica e la liberazione del nostro popolo.

Monday 9th March 1981

I have left this rather late tonight and it is cold. The priest Fr Murphy was in. I had a discussion with him on the situation. He said he enjoyed our talk and was somewhat enlightened, when he was leaving.

On the subject of priests, I received a small note from a Fr S. C. from Tralee, Kerry, and some holy pictures of Our Lady. The thought touched me. If it is the same man, I recall him giving a lecture to us in Cage 11 some years ago on the right to lift arms in defence of the freedom of one’s occupied and oppressed nation. Preaching to the converted he was, but it all helps.

It is my birthday and the boys are having a sing-song for me, bless their hearts. I braved it to the door, at their request, to make a bit of a speech, for what it was worth. I wrote to several friends today including Bernie and my mother. I feel all right and my weight is 60 kgs.

I always keep thinking of James Connolly, and the great calm and dignity that he showed right to his very end, his courage and resolve. Perhaps I am biased, because there have been thousands like him but Connolly has always been the man that I looked up to.

I always have tremendous feeling for Liam Mellowes as well; and for the present leadership of the Republican Movement, and a confidence in them that they will always remain undaunted and unchanged. And again, dare I forget the Irish people of today, and the risen people of the past, they too hold a special place in my heart.

Well, I have gotten by twenty-seven years, so that is something. I may die, but the Republic of 1916 will never die. Onward to the Republic and liberation of our people.