Nasce un caso etnico intorno all’elezione di Guido Bocher, che nel centro della Pusteria ha preso il 37 per cento dei voti battendo i due candidati della Sudtiroler Volkspartei, il partito di lingua tedesca. Nel paese gli italiani sono solo il 16 per cento e Bocher non ha la maggioranza in consiglio. Per il governatore altoatesino bisogna tornare al voto

Luis DurnwalderSta diventando un vero e proprio caso politico l’elezione del primo sindaco di lingua italiana a Dobbiaco, in Alto Adige, dove la popolazione è in larga maggioranza di lingua tedesca.

Giorgio Bocher, funzionario provinciale in pensione, è stato eletto primo cittadino del centro turistico della alta val Pusteria, battendo i due candidati della Sudtiroler Volkspartei, ma non può contare su una maggioranza in consiglio.

Il governatore Luis Durnwalder (nella foto) già prospetta nuove elezioni: “Non do indicazioni, ma sono molto scettico e voglio essere pragmatico: è difficile che a Dobbiaco la gente accetti Bocher come sindaco. Non è una questione di italiani e tedeschi – Bocher tra l’altro parla benissimo il tedesco _ ma di governabilità, visto che Bocher non ha la maggioranza in consiglio. Se riesce a convincere qualcuno, anche dei nostri, per me va bene. Ma se non ci riesce non c’è via d’uscita: si dovrà andare a nuove elezioni”.

Più cauto il deputato della Svp Siegfried Brugger: “Si tenti una trattativa, si provi a vedere se può funzionare. Politicamente è un dovere, bisogna stare attenti e rispettare il volere degli elettori. Ora come ora non sarei per il ritorno alle urne”.

Le dichiarazioni di Durnwalder hanno però creato un caso in Alto Adige dove la questione etnica, benché formalmente risolta grazie allo statuto di autonomia approvato dopo le tensioni e gli attentati degli anni Sessanta, continua a caratterizzare la vita sociale e politica della comunità.

E c’è chi vede nel “caso Dobbiaco” proprio un riaffiorare della questione etnica, anche se il candidato italiano è stato eletto con i voti di una parte della popolazione tedesca, che sembra disposta a farsi governare da lui.

Dobbiaco è un paesino di 3.200 anime, il 14% è di lingua italiana, il resto sono tedeschi. Alle elezioni di domenica Bocher ha ricevuto il 37% dei consensi, a dimostrazione che molti tedeschi hanno messo la crocetta sul suo nome.

Ma non è stato così per il voto di lista, visto che la Svp in consiglio comunale ha difeso la maggioranza assoluta (55%). Bocher, un personaggio molto stimato e conosciuto in tutta la provincia, ora dovrà compiere il miracolo e assicurarsi una maggioranza in consiglio. “Anche se trova la maggioranza – dice Durnwalder – sarà sempre in bilico”.
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