Il presidente del partito si è assunto la paternità dell’iniziativa contro i lavoratori italiani, descritti come ratti predatori delle ricchezze svizzere, e ha definito “puerili” le polemiche

Bala i rattLa mente della campagna “balairatt” contro i frontalieri italiani, descritti come grossi ratti pronti a rubare il formaggio svizzero, è il presidente dell’Udc (Unione democratica di centro) Ticino. Il mistero è stato svelato in una conferenza stampa indetta dalla Ferrise Comunicazioni, che ha realizzato la campagna. Il presidente dell’Udc, Pierre Rusconi, ha cercato di minimizzare le polemiche scatenate in questi giorni definendole “puerili e inutili”. Alla fine, però, ha ammesso di non essersi aspettato questa bufera e ha indicato come suoi fiancheggiatori Alfredo Soldati e Gabriele Pinoia, che l’avrebbero aiutato a raccogliere i fondi (30mila franchi svizzeri) per le spese.

La conferenza stampa ha confermato che l’iniziativa rappresenta l’inizio della campagna elettorale dell’Udc rossocrociato in Ticino. Il presidente dell’Udc e Michael Ferrise, il curatore della campagna, hanno spiegato pure che non si fermeranno ai cartelloni e al sito dei “ratt”, ma andranno oltre nei prossimi mesi e hanno respinto le accuse di razzismo e negato di voler espellere i frontalieri dal Ticino, ribadendo comunque l’esistenza del problema.