Les Enfants Terribles, 13/03/10
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IRLANDA: PRONTO IL GOVERNO
Il governo è fatto. Un’alleanza Fianna Fail-Greens condita da due parlamentari PD sopravvissuti dalla catastrofe e alcuni improbabili indipendenti.
Da Cork, Martina Buckley, LET Southern Correspondent
I giochi si sono conclusi. Dopo interminabili tira e molla, rinunce, ripicche, no, sì, ancora no, finalmente Bertie ha convinto i verdi di Trevor Sargent e John Gormley ad allearsi a Fianna Fáil, due deputati Progressive Democrats e quattro indipendenti per formare il nuovo governo che verrà presentato domani al Dáil.
Molti compromessi sono stati fatti. Molte le rinunce da parte dei Verdi. La più sensazionale, quella dell’utilizzo dell’aeroporto di Shannon per il transito degli aerei militari Americani diretti in Iraq, a cui Trevor Sargent si era fermamente ed inequivocabilmente opposto sin dall’inizio della guerra del Golfo. Ancora non si sanno tutti i dettagli della “capitolazione” verde. Tra le notizie trapelate, spicca anche la riconferma di Mary Harney (PD) come ministro della sanità, nonostante i Verdi si fossero fermamente opposti alla sua nomina.
Bertie sembra averla vinta anche sulle donazioni private ai partiti, che i Verdi di Sargent volevano abolire per legge. Continueranno come sempre, a rimpinguare le casse personali di vari ministri, primi ministri e parlamentari.
Anche il progetto della famigerata tratta autostradale della M3 vicino alle colline di Tara continuerà imperturbato. Ed ancora non trapela nulla su che tipo di accordi i Verdi abbiano strappato per migliorare i languenti (e spesso inesistenti) trasporti pubblici della Repubblica.
Ci si chiede dunque quale sarà il ruolo dei Verdi in questo prossimo governo. Pare che Gormley, rappresentante dello zoccolo duro del partito, sia riuscito a strappare a Bertie la promessa di 50 milioni di euro extra all’anno da dedicare alla disastrata pubblica istruzione. Spiccioli, se si valutano le gravi lacune nel campo dell’inclusione di studenti con problemi nel campo dell’apprendimento e con differenze comportamentali. Briciole, se si guarda alle classi di 30 e più studenti nelle elementari (percentuale tra le più alte d’Europa) ed alle centinaia di ragazzini costretti a seguire le lezioni in prefabbricati ed edifici derelitti.
Probabilmente la “carbon tax” ovvero la tassa sulle emissioni di CO2 progettata dai Verdi verrà introdotta durante la legislatura. Non si sa bene quando e come. Le conquiste sembrano poche e meschine, le rinunce tante.
Ma i Verdi sono al governo. Ce l’hanno fatta. Si spera che la loro presenza riesca a tamponare gli eccessi consumistici della politica economica di Teflon Bertie e la smoderata corsa immobiliare che ha portato alla costruzione di migliaia di immobili dove non servono, interi quartieri fantasma di case inabitate e senza infrastrutture. Si chiama speculazione edilizia, in Italia ne siamo esperti.
Bertie & co. hanno detto chiaro che non faranno concessioni di nessun tipo nel campo economico. Una posizione del genere potrebbe causare una crisi di governo, evento molto raro nella storia politica irlandese. Probabilmente un “ammorbidimento” del fronte Fianna Fáil sarà necessario con il procedere dei mesi. Un cambiamento di direzione dovuto per rispetto dei nuovi alleati, eletti con democratiche elezioni. Oltretutto, un rallentamento della Tigre Celtica è a questo punto necessario onde evitare eccessi nei consumi che porterebbero ad un incremento dell’inflazione (già aumentata negli ultimi sei mesi) ed a problemi di speculazione edilizia già accennati.
Molti occhi sono puntati verso Sargent e Gormley: gli occhi di genitori, contribuenti, normali cittadini, quelli che non possiedono la seconda casa, non si sono comprati il 4x4 e fanno fatica ad arrivare a fine mesi tra mutui, bollette e spese scolastiche da pagare.
La maggioranza, insomma.
13 06 2007, 20:11 |
asKa |
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