Da Rai News 24

Marina Petrella

Marina Petrella

Marina Petrella è in libertà vigilata. La Corte d’Appello di Versailles ha disposto oggi la scarcerazione dell’ex brigatista, in attesa di estradizione.

“Sono fiduciosa, sarebbe un gesto di umanità”, aveva detto Irene Terrel, avvocato difensore di Marina Petrella, all’uscita dalla breve udienza della Corte d’appello di Versailles, che ha esaminato la domanda di scarcerazione per gravi motivi di salute. La donna, secondo i medici è in preda a “gravi turbe depressive e suicide”, sofferente di “denutrizione” ed è ricoverata nel reparto psichiatrico dell’ospedale Sainte-Anne di Parigi.

Petrella, 54 anni, era stata arrestata a fine agosto 2007 ad Argenteuil. Nel 1992 la Corte d’appello di Roma l’ha condannata all’ergastolo per complicità in omicidio. L’ordine di scarcerazione non interrompe l’iter del processo di estradizione.

Le tre diverse perizie lette in aula concordavano sulle condizioni generali della Petrella, definendole “incompatibili con la detenzione”. L’ex terrorista ha bisogno di cure, è dimagrita oltre 20 chili ed è affetta da “sindrome suicida” e prova a “lasciarsi morire”.

Insieme a una folla di giornalisti francesi e stranieri, in tribunale erano presenti una ventina di sostenitori del Comitato per la Petrella. Fra loro Elisa, figlia dell’ex brigatista.