Francesca Mambro ha ottenuto la libertà condizionale fino al 2013.

Il Tribunale di sorveglianza di Roma “ha preso atto del percorso carcerario di una donna che ha scontato venti anni e più di reclusione e che non ha mai dato fastidio a nessuno durante la sua detenzione”, ha riferito l’avvocato Mancini, difensore della Mambro.

Qualora la Mambro, nei prossimi 5 anni, compia qualsiasi crimine, perderà il beneficio della libertà condizionale. Altrimenti, a ottobre 2013, la pena sarà considerata estinta.

“Primula nera” del terrorismo di destra degli anni ’70, Francesca Mambro ha condiviso l’esperienza dei Nuclei Armati Rivoluzionari insieme a Valerio Fioravanti, sposato poi in carcere nel 1985.

Dopo l’arresto di Fioravanti, nel febbraio del 1981, la Mambro continua ad agire insieme agli ultimi componenti dei Nar. Il 5 marzo 1982 viene ferita ed arrestata durante una rapina a Roma.

Mambro e Fioravanti sono stati accusati per una lunga serie di omicidi “politici”. Francesca Mambro è stata condannata a circa 200 anni di carcere e 6 ergastoli, tra cui quello per la strage di Bologna del 2 agosto 1980.
Sia Mambro che Fioravanti hanno sempre proclamato la loro innocenza per la strage della stazione, mentre hanno sempre ammesso tutti gli altri omicidi.

Dura critica del presidente dell’associazione dei familiari e delle vittime della strage del 2 agosto: “Questo è l’ennesimo premio all’omertà di Stato”, definendo “una vergogna” la concessione della libertà condizionale a Francesca Mambro.

Secondo l’avvocato della Mambro, invece, “se la legge Gozzini esiste, è doveroso che il Tribunale di sorveglianza decida di applicarla quando ci sono i requisiti” e, quindi, “non trovo nulla di scandaloso nel provvedimento dei giudici di sorveglianza”.

Francesca Mambro si trovava agli arresti domiciliari con permesso di lavoro dal 2004. Già in precedenza, dal 1998, godeva del regime di semilibertà. La mattina poteva uscire dal carcere di Rebibbia, per rientrarci la sera, per lavorare nell’associazione Nessuno Tocchi Caino, che si batte contro la pena di morte.
Nel 2005 la Mambro si è laureata in Letteratura comparata all’università La Sapienza di Roma con 110 e lode.