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	<title>Les Enfants Terribles &#187; germania</title>
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	<description>Quaderni  noir di attualità, estetica, narrativa e storia contemporanea</description>
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		<title>Germania: Npd Verboten? Terroristi neri riaccendono dibattito</title>
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		<pubDate>Wed, 16 Nov 2011 12:30:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>René Querin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Sindacato Polizia: sarebbe duro colpo per tutta l&#8217;estrema destra Roma, 14 nov. (TMNews) &#8211; Torna a scaldarsi il dibattito sulla possibilità di vietare la Npd, il partito di estrema destra in Germania, dopo che il paese si è ritrovato a fare i conti con un gruppo di neo-nazisti che si faceva chiamare &#8220;Nationalsozialistischer Untergrund&#8221; (Nsu), [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h3>Sindacato Polizia: sarebbe duro colpo per tutta l&#8217;estrema destra</h3>
<p>Roma, 14 nov. (TMNews) &#8211; Torna a scaldarsi il dibattito sulla possibilità di vietare la Npd, il partito di estrema destra in Germania, dopo che il paese si è ritrovato a fare i conti con un gruppo di neo-nazisti che si faceva chiamare <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Nationalsozialistischer_Untergrund" title="Nationalsozialistischer Untergrund">&#8220;Nationalsozialistischer Untergrund&#8221;</a> (Nsu), con l&#8217;aggettivo nazionalsocialista preso in prestito dal nome del partito di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Adolf_Hitler" title="Adolf Hitlr">Hitler</a>, e che negli ultimi anni ha commesso dieci omicidi, tra cui si contano nove stranieri e una poliziotta.</p>
<p>A chiedere di vietare la Npd (in tedesco <a href="http://www.npd.de/" title="NPD">Nationaldemokratische Partei Deutschlands</a>, Partito Nazionaldemocratico Tedesco), che in Germania è presente in alcuni Parlamenti regionali (Meclemburgo e Sassonia), è stato il sindacato della polizia (Gdp): &#8220;Vietare la Ndp aiuterebbe anche le forze di sicurezza. Il partito &#8211; ha spiegato il presidente del Gdp, Bernhard Witthaut, alla Passauer Neue Presse &#8211; non potrebbe più tenere dei congressi regolari. La Npd perderebbe da un giorno all&#8217;altro la sua base finanziaria&#8221;. Si tratterebbe &#8211; ha aggiunto &#8211; di un duro colpo per l&#8217;intera scena di estrema destra in Germania.</p>
<p>Sulla &#8220;Braune Armee Fraktion&#8221; (che rieccheggia la Rote Armee Fraktion, le brigate rosse tedesche, salvo essere &#8216;marron&#8217;, o meglio nera) si è espressa anche la cancelliera tedesca <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Angela_Merkel" title="Angela Merkel">Angela Merkel</a>, la quale ieri alla <a href="http://www.ard.de/" title="Ard">Ard</a> ha detto che &#8220;lo Stato di diritto farà di tutto per appurare quali sono i retroscena&#8221; di queste azioni.</p>
<p>Mentre oggi la polizia tedesca ha arrestato un altro sospetto, nella città di Hannover, nei giorni scorsi si è consegnata alla polizia Beate Z., 36enne ricercata per una rapina a mano armata nella città orientale di Eisenach. L&#8217;ultima delle sue azioni, dopo la quale i compagni Uwe B. e Uwe M. si erano tolti la vita in un camper. Il gruppo, originario di Jena (Turingia), Germania est, è accusato di avere commesso 10 omicidi tra il 2000 e il 2007. Le vittime sono soprattutto piccoli commercianti &#8211; proprietari di locali kebab, di chioschi o fruttivendoli &#8211; tra cui otto turchi e un greco. La decima vittima è una poliziotta uccisa a Heilbronn, sud-ovest del paese, nel 2007.<br />
<a href="http://www.lesenfantsterribles.org/wp-content/uploads/2011/11/npd.jpg" class="lightbox" ><img style=' display: block; margin-right: auto; margin-left: auto;'  src="http://www.lesenfantsterribles.org/wp-content/uploads/2011/11/npd-630x315.jpg" alt="NPD | Nationaldemokratische Partei Deutschlands" title="NPD | Nationaldemokratische Partei Deutschlands" width="630" height="315" class="aligncenter size-large wp-image-18409" /></a></p>
<div class="link">
<h4>Tratto da <a href="http://www.tmnews.it/web/sezioni/esteri/PN_20111114_00106.shtml">TM News</a></h4>
</div>
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		<title>Ritrovata la targa di Auschwitz, 5 arresti</title>
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		<pubDate>Mon, 21 Dec 2009 21:43:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>René Querin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[I media: &#8220;Il furto forse su commissione&#8221; L&#8217;insegna rubata è stata recuperata in una abitazione privata nel nord della Polonia. È stata fatta a pezzi Le persone finite in manette hanno tra i 20 e i 39 anni: &#8220;Sono pregiudicati, non neonazisti&#8221; MILANO &#8211; È stata ritrovata la scritta &#8220;Arbeit macht frei&#8221; (&#8220;Il lavoro rende [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h3>I media: &#8220;Il furto forse su commissione&#8221;<br />
L&#8217;insegna rubata è stata recuperata in una abitazione privata nel nord della Polonia. È stata fatta a pezzi<br />
Le persone finite in manette hanno tra i 20 e i 39 anni: &#8220;Sono pregiudicati, non neonazisti&#8221;</h3>
<p><a href="http://www.lesenfantsterribles.org/wp-content/uploads/2009/12/auschwitz.jpg" class="lightbox" ><img style=' float: right; padding: 4px; margin: 0 0 2px 7px;'  src="http://www.lesenfantsterribles.org/wp-content/uploads/2009/12/auschwitz-300x204.jpg" alt="Auschwitz-Birkenau | Arbeit Macht Frei" title="Auschwitz-Birkenau | Arbeit Macht Frei" width="300" height="204" class="alignright size-medium wp-image-6990" /></a>MILANO &#8211; È stata ritrovata la scritta &#8220;Arbeit macht frei&#8221; (&#8220;Il lavoro rende liberi&#8221;), il simbolo dell&#8217;Olocausto che campeggiava all&#8217;ingresso di Auschwitz e il cui furto, all&#8217;alba di venerdì, ha sollevato un&#8217;ondata di indignazione nel mondo intero. Lo ha reso noto in nottata la polizia polacca, che ha arrestato cinque persone. I ladri, hanno precisato in mattinata le autorità polacche, sono dei pregiudicati, ma non dei neonazisti. Il furto della targa, secondo quanto rende noto l&#8217;emittente polacca Rmf Fm, potrebbe essere stato compiuto su richiesta di un collezionista, che avrebbe &#8220;ordinato&#8221; la scritta attraverso internet. Secondo la stessa fonte i cinque ladri, arrestati questa notte dalla polizia, non hanno nulla a che fare con i neonazisti ma piuttosto si sono mossi con la speranza di vendere bene il bottino al collezionista. Poiché si è presentato il problema di nascondere l&#8217;insegna originale, i ladri l&#8217;hanno divisa in tre parti. La scritta è già nelle mani della polizia e viene sottoposta ad analisi. I cinque rischiano una pena fino a dieci anni di prigione che viene secondo il codice penale inflitta per i furti di oggetti considerati patrimonio culturale.</p>
<p>L&#8217;INSEGNA FATTA A PEZZI &#8211; Il pannello in ferro battuto, lungo cinque metri e ritrovato in una abitazione privata, è stato tagliato in tre pezzi. Il portavoce della polizia di Cracovia, Dariusz Nowak, ha detto che i cinque arrestati hanno età comprese fra i 20 e i 39 anni e sono finiti in manette poco prima della mezzanotte nel nord del Paese. Dopo l&#8217;arresto, sono stati trasferiti a Cracovia per essere interrogati. Dopo il furto, l&#8217;insegna era stata sostituita con una copia e la polizia polacca aveva offerto una ricompensa per indicazioni utili alla cattura dei ladri.</p>
<p>INDIGNAZIONE &#8211; Il furto del simbolo della Shoah ha sollevato, a meno di un mese dalla Giornata mondiale della memoria, sdegno e condanna ovunque, in particolare in Israele. Il museo di Auschwitz e diverse istituzioni hanno offerto una ricompensa pari a circa 25mila euro per potere ritrovare la scritta, che fu realizzata su ordine dei nazisti nel 1940 da un prigioniero polacco, il fabbro Jan Liwacz, schedato col numero di matricola 1010. L&#8217;uomo sopravvisse e alla fine della guerra reclamò la restituzione della sua opera. </p>
<div class="link">
<h4>Tratto da <a href="http://www.corriere.it/esteri/09_dicembre_21/Auschwitz-ritrovata-targa_bc206c86-edf8-11de-9127-00144f02aabc.shtml">Corriere.it</a></h4>
</div>
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		<title>Auschwitz: rubata la scritta &#8220;Arbeit Macht Frei&#8221;</title>
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		<pubDate>Fri, 18 Dec 2009 12:46:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>René Querin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Divelta la scritta in ferro battuto. I ladri sono entrati recidendo il filo spinato. L&#8217;iscrizione era stata realizzata dagli stessi prigionieri e installata nel 1940. Nel campo di sterminio nazista furono uccise oltre un milione di persone. Il portavoce: &#8220;E&#8217; il primo furto così grave, e vergognoso, ai danni del sito&#8221; VARSAVIA &#8211; Svitata da [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h3>Divelta la scritta in ferro battuto. I ladri sono entrati recidendo il filo spinato. L&#8217;iscrizione era stata realizzata dagli stessi prigionieri e installata nel 1940. Nel campo di sterminio nazista furono uccise oltre un milione di persone. Il portavoce: &#8220;E&#8217; il primo furto così grave, e vergognoso, ai danni del sito&#8221;</h3>
<p><a href="http://www.lesenfantsterribles.org/wp-content/uploads/2009/12/arbeit_macht_frei.jpg" class="lightbox" ><img style=' float: right; padding: 4px; margin: 0 0 2px 7px;'  src="http://www.lesenfantsterribles.org/wp-content/uploads/2009/12/arbeit_macht_frei-300x193.jpg" alt="Arbeit Macht Frei | Auschwitz-Birkenau" title="Arbeit Macht Frei | Auschwitz-Birkenau" width="300" height="193" class="alignright size-medium wp-image-6959" /></a><strong>VARSAVIA</strong> &#8211; Svitata da un lato e strappata dall&#8217;altro. Così è stato rubata l&#8217;insegna in ferro battuto, tragicamente celebre, che reca la scritta &#8220;Arbeit macht frei&#8221; (&#8220;Il lavoro rende liberi&#8221;), che campeggiava al di sopra del cancello di ingresso del campo di sterminio nazista di Auschwitz-Birkenau, nel sud della Polonia.</p>
<p>Il furto, compiuto &#8211; come riferisce la polizia polacca &#8211; fra le tre e le cinque della scorsa notte, non sembra essere una semplice bravata: i ladri hanno infatti reciso il filo spinato che costeggia la rete che delimita il campo, un&#8217;operazione quindi complessa che solo dei &#8220;professionisti&#8221; avrebbero potuto compiere. I ladri sembravano essere a conoscenza anche della posizione delle telecamere di sorveglianza.</p>
<p>&#8220;Si tratta del primo caso così grave di furto in questo luogo &#8211; spiega un portavoce del museo di Auschwitz, Jeroslaw Mensfeld &#8211; è una profanazione vergognosa nel luogo in cui oltre un milione di persone sono state assassinate&#8221;.</p>
<p>L&#8217;iscrizione in ferro battuto, costruita dagli stessi prigionieri e installata nel 1940, non era difficile da staccare, ha precisato Mensfeld, &#8220;ma bisognava saperlo&#8221;. Di notte, il campo è chiuso e sorvegliato da vigilantes. Ora all&#8217;esame degli inquirenti ci sono anche videoriprese della notte, intorno e dentro il sito.</p>
<p>Tra il 1940 e il 1945, nel campo di Auschwitz-Birchenau i nazisti sterminarono oltre un milione di persone, di cui un milione di ebrei. Fra le altre vittime, soprattutto polacchi non ebrei, rom e prigionieri di guerra sovietici. Le autorità del museo hanno già provveduto a installare all&#8217;ingresso del campo una copia della scritta, realizzata in occasione di un periodo di restauro dell&#8217;originale, divenuto in tutto il mondo il triste simbolo dell&#8217;Olocausto.</p>
<p><strong>La donazione.</strong> Proprio ieri il governo tedesco aveva annunciato di essere pronto a una donazione di 60 milioni di euro per la manutenzione dell&#8217;ex lager. Una cifra che rappresenta la metà del denaro necessario a preservare quel che resta delle baracche e delle camere a gas del più noto dei campi di concentramento nazista. Alla fine della guerra, oltre 200 ettari del campo furono trasformati in museo, visitato ogni anno da centinaia di migliaia di persone. Ma i proventi dei biglietti non sono sufficienti a mantenere il grande sito, con i suoi 155 edifici, le 300 strutture in rovina e centinaia di migliaia di reperti, in gran parte effetti personali dei prigionieri. Non mancano iniziative di sostegno che coinvolgono i visitatori, come la richiesta di un&#8217;offerta spontanea dal titolo &#8220;Compra un mattone&#8221;.</p>
<p>Quanto alla donazione della Germania, Mensfelt l&#8217;ha definita &#8220;enorme&#8221;, ed ha auspicato che anche altri paesi possano seguire l&#8217;esempio con altri contributi in risposta all&#8217;appello lanciato dal governo polacco. Il ministro degli Esteri tedesco, Guido Westerwelle, ha detto che la donazione di Berlino rispecchia la &#8220;responsabilità storica&#8221; dei tedeschi. Per il momento, anche la Gran Bretagna ha dato la sua disponibilità.</p>
<div class="link">
<h4>Tratto da <a href="http://www.repubblica.it/2009/12/sezioni/esteri/scritta-auschwitz/scritta-auschwitz/scritta-auschwitz.html">Repubblica</a></h4>
</div>
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		<title>Völkische Weltanschauung</title>
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		<pubDate>Fri, 04 Dec 2009 13:47:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Let</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Altro che pensiero debole, penso che occorra un pensiero fortissimo in cui davvero ci si responsabilizza di fronte alla realtà e si prende posizione Questa affermazione di Edoardo Sanguineti appare certamente condivisibile nell’attuale clima da “Crepuscolo degli dèi”, e Federico Prati sembra aver preso alla lettera il poeta genovese pubblicando Völkische Weltanschauung, un testo che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>Altro che pensiero debole, penso che occorra un pensiero fortissimo in cui davvero ci si responsabilizza di fronte alla realtà e si prende posizione</p></blockquote>
<p><a href="http://www.lesenfantsterribles.org/wp-content/uploads/2009/12/prai.jpg" class="lightbox" ><img style=' float: right; padding: 4px; margin: 0 0 2px 7px;'  src="http://www.lesenfantsterribles.org/wp-content/uploads/2009/12/prai-300x200.jpg" alt="Alpi | Etnonazionalismo" title="Alpi | Etnonazionalismo" width="300" height="200" class="alignright size-medium wp-image-6809" /></a>Questa affermazione di Edoardo Sanguineti appare certamente condivisibile nell’attuale clima da “Crepuscolo degli dèi”, e Federico Prati sembra aver preso alla lettera il poeta genovese pubblicando Völkische Weltanschauung, un testo che propone un pensiero davvero fortissimo, un pensiero che denuncia le allucinazioni egualitarie della plutocrazia capitalista e che richiama l’attenzione sulla più importante chiave di lettura degli avvenimenti passati e presenti: la questione razziale.</p>
<p>Fra tutti i libri scritti da Federico Prati, sicuramente Völkische Weltan­schauung, unitamente al precedente testo Filosofia, Dottrina e Mistica dell’Etnonazionalismo Völkisch, pubblicato nel 2008, si connota come il suo scritto più radicale, intransigente e allo stesso tempo formativo e informativo. I due libri, che si integrano, si completano e si perfezionano a vicenda, sono da considerarsi, pertanto, come un’unica ed essenziale opera. Infatti, in Filosofia, Dottrina e Mistica dell’Etnonazionalismo Völkisch, l’autore ha voluto analizzare ed esporre il pensiero etnonazionalista da un punto di vista storico, ideologico, concettuale, filosofico e dottrinale. In Völkische Weltanschauung, invece, Federico Prati ha evidenziato l’aspetto trascendentale, metafisico, mistico, metapolitico, mitico e numinoso del pensiero etnonazionalista e dell’idea Völkisch.</p>
<p>Nell’attuale fase di decadenza del mondo occidentale, è necessario ap­prontare gli strumenti di riarmo psicologico delle comunità etniche d’Europa per creare un’alternativa al mondialismo multirazziale e alla globalizzazione omologante. Prati ripercorre le fasi storiche che hanno portato all’elaborazione di un’organica ideologia del nazionalismo etnico, che ha avuto la sua formulazione più coerente nella Germania del XIX se­colo grazie all’opera di alcuni intellettuali engagés, come il filosofo Fichte, il musicista Wagner, e grazie a pensatori come Houston Stewart Cham­berlain, Alfred Rosenberg, Walther Darré e Jakob Wilhelm Hauer. Questi autori delineavano un’idea religiosa del gruppo etnico, un’idea costituita dalla mistica sacrale del Blutmythus (Il Mito del Sangue) e dalla comu­nione di Sangue e Terra (Blut und Boden), che faceva del Volk una vera e propria “comunità di destino”. Gli etnonazionalisti insistevano sul concetto di ereditarietà dei fattori etno-culturali e sull’importanza del mito. Nel li­bro Prati riporta numerose citazioni da testi tedeschi in traduzione italiana (mai apparsi in Italia), cosa che rende prezioso questo volume per una ri­cognizione delle fonti del pensiero Völkisch.</p>
<p>Analizzando la situazione attuale, l’autore non nasconde le difficoltà che il pensiero etnonazionalista incontra, ma invita anche a riflettere sui motivi di speranza. Prima di tutto la classe dirigente governa per forza d’inerzia e non è in grado di porre rimedio ai disastri di cui è responsabile, anche se i mass media continuano a blaterare su un’integrazione multietnica sempre più difficile e sempre più improbabile. Inoltre Stati Uniti e Israele, le super­potenze che guidano il mondialismo, appaiono in crisi e probabilmente sa­ranno surclassate da potenze emergenti: paesi musulmani e Cina. In questa difficile fase è importante tenere alta la bandiera dell’identità etnica euro­pea e approntare gli strumenti per una “Rivoluzione Etnoculturale” per la quale non mancano i riferimenti ideali: si pensi solo a insigni studiosi di indoeuropeistica come Hans F. K. Günther e Giacomo Devoto, che hanno rievocato così efficacemente i valori di riferimento degli Ariani.</p>
<p>Dopo due secoli di devastazioni mentali prodotte dalla cultura illuminista, occorre lanciare parole d’ordine allo stesso tempo antiche e sempre nuove, come Onore e Fedeltà, punti di riferimento per un’etica virtuosa e respon­sabile che sappia rifondare un sistema di solidarismo etnico-sociale. A fronte di regimi politici che esaltano il meticciato e il disordine etnico, spi­rituale e morale, il pensiero Völkisch combatte la battaglia della Stirpe che deve rinvigorire nella gioventù il senso di responsabilità e il rispetto per gli atavici valori trasmessici dagli Avi; valori antichi e tradizioni millenarie che da sempre sono il fondamento di sane comunità di popolo.</p>
<p>La cultura cosmopolita della modernità ha creato un tipo umano debole e incapace di atteggiamenti volitivi, ma ci sono molte persone che si sentono disorientate in questo clima inquietante: questa è la fascia sociale che può recepire le novità proposte da un pensiero forte come quello comunitarista e identitario.</p>
<p>Völkische Weltanschauung è una lettura edificante e necessaria per i pa­trioti europei che possono e devono opporsi alla sovversione mondialista richiamando alla memoria i valori ancestrali dei loro antenati e lasciandosi alle spalle le mistificazioni assurde della modernità.</p>
<div class="box_notizia"><a href="http://www.lesenfantsterribles.org/wp-content/uploads/2009/12/voelkische-weltanschauung.jpg" class="lightbox" ><img style=' float: left; padding: 4px; margin: 0 7px 2px 0;'  src="http://www.lesenfantsterribles.org/wp-content/uploads/2009/12/voelkische-weltanschauung.jpg" alt="Voelkische Weltanschauung | Prati" title="Voelkische Weltanschauung | Prati" width="150" height="231" class="alignleft size-full wp-image-6810" /></a>Federico Prati<br />
<strong>Völkische Weltanschauung</strong><br />
Effepi Edizioni<br />
Genova 2009<br />
pp.202<br />
€ 22,00</div>
<div class="link">
<h4>Tratto da <a href="http://www.centrostudilaruna.it/volkische-weltanschauung-di-federico-prati.html">Centro Studi La Runa</a></h4>
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		<title>Ex studente entra nella scuola e fa una carneficina: 15 morti</title>
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		<pubDate>Thu, 12 Mar 2009 10:41:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Let</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<h3>Germania &#8211; Un ragazzo di 17 anni, vestito di nero, irrompe nell&#8217;istituto e spara all&#8217;impazzata sui coetanei con un mitragliatore.</h3>
<p><a href="http://www.lesenfantsterribles.org/wp-content/uploads/germania_strage.jpg" class="lightbox" ><img style=' float: left; padding: 4px; margin: 0 7px 2px 0;'  src="http://www.lesenfantsterribles.org/wp-content/uploads/germania_strage.jpg" alt="germania strage in liceo" title="germania strage in liceo" width="202" height="180" class="alignleft size-full wp-image-2714" /></a>Ha fatto irruzione nella sua ex classe con indosso una tuta mimetica nera e armato con un fucile mitragliatore. Con un calcio ha spalancato la porta della 10D iniziando a sparare all&#8217;impazzata contro studenti e insegnanti. Il bilancio del folle gesto del 17enne Tim Kretshmer è costata la vita a 15 persone: 3 insegnanti, nove ragazzi e altre tre persone uccise durante la sua fuga. Un blitz della follia che si è consumato nel liceo Albertville Reakschule di Winnenden, cittadina di 30 mila abitanti, nel land Baden-Wuerttembergd (nel sud della Germania) a una ventina di chilometri da Stoccarda. Non ha avuto nessuno scrupolo il baby-killer, che in quel liceo si era diplomato lo scorso anno, quando ieri mattina intorno alle 9.30 ha dato inizio alla sua personale ed inspiegabile mattanza. Ha sparato con freddezza e precisione.</p>
<p>Ha sparato con rabbia cieca ma lucida trasformado in pochi istanti i corridoi e le aule del liceo Albertville in un luogo di terrore e morte. Dopo aver compiuto la sua strage il ragazzo è scappato, uccidendo un&#8217;altra persona, il dipendente di un ospedale psichiatrico che ha sede vicino alla scuola. Ma il suo raptus di follia non era ancora terminato. Pochi istanti dopo essere uscito dal liceo, Tim ha bloccato un&#8217;auto su cui ha proseguito la fuga trattenendo a bordo un ostaggio e dirigendosi verso Stoccarda. In ritardo, anche a causa di un guasto alle linee telefoniche, è scattata la caccia all&#8217;uomo da parte della polizia con l&#8217;ausilio di elicotteri e di una squadra cinofila. L&#8217;epilogo a 40 chilometri da Winnenden, nel parcheggio di un supermercato. Il ragazzo resosi conto di avere la polizia alle calcagna ha aperto il fuoco contro gli agenti, ferendone due gravemente, e su alcuni dei passanti prima di essere ucciso da un colpo esploso da un poliziotto. Sulle cause che hanno spinto Kretshmer ha compiere questo assurdo gesto c&#8217;è ancora molta perplessità.</p>
<p>Dopo il diploma, infatti, il ragazzo aveva trovato subito lavoro e secondo le prime testimonianze degli amici era un ragazzo normale, un tipo tranquillo con cui era piacevole trascorrere del tempo. Intanto subito dopo la sparatoria la polizia ha perquisito la casa della famiglia del ragazzo dove sono state trovate 16 armi detenute legalmente ed intestate al padre del giovane. Padre che, sempre secondo le prime indiscrezioni, sarebbe il titolare di un&#8217;importante azienda che produce respiratori sanitari. Il governo Tedesco dal canto suo si è detto profondamente scioccato per la strage. Per il cancelliere Angela Merkel si tratta di «un crimine orribile. Questo è un giorno di lutto per l&#8217;intera Germania».</p>
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<h4>Tratto da <a href="http://iltempo.ilsole24ore.com/2009/03/12/1000352-studente_entra_nella_scuola_carneficina_morti.shtml">Il Tempo</a></h4>
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