Forma, linea e colore
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- René Querin
- 09/02/2007
- 3.007
- Visioni e Metalinguaggi
- albero, arte, astrattismo, brescia, mondrian, mostra, piet, quadri, santa giulia
- 753 Parole | Words
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René Querin
Una mostra che, in 80 opere, ripercorre la parabola creativa di Mondrian. I capolavori sono stati in buona parte concessi in prestito del Gemeentenmuseum de L’Aja e, come nelle intenzioni dei curatori, mettono in grande evidenza il periodo precedente al cammino astratto dell’artista olandese.
La mostra è accompagnata da pannelli esplicativi, dove si riesce a penetrare maggiormente nel linguaggio espressivo di Mondrian, leggendo le sue parole o le analisi compiute dai più grandi conoscitori dell’artista. L’approccio iniziale della sua carriera pittorica segue la corrente impressionista, molto in auge alla fine del 1800, volgendo poi verso il luminismo – la versione olandese del fauvismo. Questo approccio consente a Mondrian di svincolare il colore dai suoi riferimenti naturali, incentrando la ricerca pittorica sui componenti fondamentali: forma, linea e colore.
I primi quadri mostrano i mulini, i canali, i fari, le dune, i campanili e le chiese che il pittore incontra dipingendo en plein air. Sono i suoi soggetti preferiti perché, come da lui scritto, desidera entrare in contatto con la natura e con l’essenza delle cose.
Tra il 1910 ed il 1911 dipinge il trittico “Evoluzione” che rappresenta la sua adesione alla dottrina teosofica. Il colore è molto importante, in quanto il blu rappresenta la parte spirituale. Mondrian, però, non sarà mai soddisfatto di questo trittico che avrebbe potuto “sviluppare in maniera differente”. Nel quadro si legge prima la figura di sinistra poi quella di destra ed infine quella centrale nella quale gli occhi aperti e una maggiore intensità luminosa indicano la raggiunta visione di una verità superiore. Ora il disegno inizia a semplificarsi. Fondamentale per lo sviluppo di Mondrian è la serie degli “Alberi”, interpretato in vari quadri tra il 1908 ed il ‘12. L’albero da sempre rappresenta l’evoluzione della parte terrena che cerca di spingersi verso lo spirituale – i rami che puntano al cielo. Nel dipinto “Albero rosso” si ha una prima evoluzione stilistica. Il tronco è ben definito mentre i rami cominciano ad essere sintetizzati in forme più semplici. I colori iniziano e diventare importanti, riducendosi a due colori primari: il blu ed il rosso. Nel quadro seguente “Albero grigio” la forma è sempre riconoscibile e si stacca ancora dal fondo, che nel frattempo è diventato una superficie piatta. Nella successiva evoluzione verso l’astrazione abbiamo il “Melo in fiore” dove l’artista mostra solamente delle forme geometriche: i piani e le sembianze iniziano a scomparire, trasformandosi in linee curve, con colori dai toni modulati.
Da questi quadri Mondrian inizia il percorso verso la geometrizzazione, slegandosi dai principi del cubismo, col quale era entrato in contatto prima in Olanda ed in seguito a Parigi, dove si trasferì per dipingere.
Mondrian. Ottanta capolavori
dal 28 ottobre 2006 al 9 aprile 2007
A cura di Fabrizio D’Amico e Marco Goldin
Organizzazione: Linea d’ombra
Santa Giulia Museo della Città – Via Musei 81/bis – 25121 Brescia – Tel. 030.2977833-34
Orario: Dal lunedì al giovedì ore 9-19; Venerdì e sabato ore 9-21, Domenica ore 9-20
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