Baltasar GarzonBaltasar Garzon colpisce nuovamente i vertici di Batasuna, facendo arrestare 13 persone poche ore dopo che la sinistra indipendentista basca aveva proclamato uno sciopero generale contro la repressione del governo spagnolo.

A Bilbao, nella provincia basca di Guipuzcoa e in Navarra sono stati arrestati, con un grande spiegamento di forze, cinque superstiti della vecchia direzione di Batasuna e altre otto persone che, nell’ordinanza del giudice Garzon, si apprestavano a entrare nel vertice del partito, ala politica della formazione indipendentista di Eta.

Tra i fermati Karmelo Landa, appena subentrato a Pernando Barrena, arrestato nei giorni scorsi, come portavoce del partito.

I tredici fermati sono accusati di appartenenza a banda armata. Perquisita anche la sede del partito Alleanza nazionalista basca (Anv), sospeso per tre anni insieme al partito comunista delle terre basche (Ehak), con l’accusa di legami con Eta.

L’offensiva contro Eta arriva a meno di un mese dalle elezioni politiche. Gli osservatori ritegono che il premier Zapatero intende mostrare il pugno di ferro contro i separatisti baschi, dopo il fallimento del tentativo di negoziazione.