Jose Luis ZapateroI vescovi della Conferenza Episcopale Spagnola (Cee) hanno lanciato un messaggio a tutti i cattolici e “a tutti coloro che desiderano ascoltarli”.

Zapatero, attuale primo ministro, viene accusato di trattare con la formazione separatista basca di Eta e perciò, affermano i vescovi, i cattolici non possono votare chi “dialoga con i terroristi” e “non rispetta la vita umana in tutte le sue tappe”.

Il nome di Zapatero o del Partito socialista (Psoe) non vengono mai citati, ma i vescovi fanno chiaramente intendere di preferire il Partito popolare (Pp), attualmente all’opposizione, per le prossime elezioni del 9 marzo.

Una dura presa di posizione della Cee che lo scorso dicembre riunì centinaia di migliaia di persone nella capitale Madrid per la “Giornata della Famiglia”.

Per i responsabili del Partito socialista i vescovi hanno parlato di “argomenti ipocriti”. E citando Papa Benedetto XVI, i socialisti affermano come “la Conferenza episcopale sottolinea che, nella determinazione del voto, i cattolici devono tenere conto della difesa della vita umana in tutte le sue tappe, dalla concezione alla morte naturale, e della promozione della famiglia fondata sul matrimonio, evitando di introdurre nell’ordinamento pubblico altre forme di unione, che contribuiscano a destabilizzarla”.

Secondo il Psoe “la grande maggioranza di cittadini, cattolici e non cattolici, difendono uno Stato costituzionale ed una società laica dove ognuno ha il diritto di vivere seguendo le proprie idee e convinzioni”.

Conclude la nota dei socialisti che “i vescovi firmatari del comunicato non credono in questa società. È per questo che sono tanto lontani dalla società attuale”.