Iratxe Sorzabal: una donna al vertice dei separatisti baschi dopo l’arresto di Elizaran
Iratxe Sorzabal | Euskadi Ta AskatasunaMesi fa la polizia spagnola ha trovato una foto in cui la donna teneva in braccio una bimba

È una donna di 37 anni il nuovo capo “politico” dell’Eta. Non c’è nulla di ufficiale ma dopo l’arresto, l’altro ieri in Francia, di Aitor Elizaran, secondo la polizia spagnola al vertice dell’organizzazione è arrivata Iratxe Sorzabal mentre il responsabile dell’apparato militare sarebbe Ibon Gogeaskoetxea e suo fratello Eneko di quello logistico. Iratxe Sorzabal fa parte dell’Eta dalla metà degli anni Novanta ed è entrata ed uscita dalla clandestinità diverse volte. Mesi fa, la polizia trovò in un covo dell’organizzazione alcune foto della Sorzabal con una bambina molto piccola che, si presume, possa essere sua figlia.

Come tutti gli ultimi capi, politici o militari dell’Eta, arrestati nel Paese Basco francese anche Iratxe Sorzabal proviene dalle fila della “Kale borroka” (in Euskera, “guerriglia urbana”) e dagli scontri di piazza dei giovani indipendentisti con la polizia autonoma basca. Venne arrestata la prima volta nel 1997 in Francia, dove si era rifugiata per aver fatto parte di un commando illegale dell’organizzazione terrorista. Condannata a tre anni tornò in Spagna nel 2000 e assunse la responsabilità di presiedere la “Gestora pro amnistia”, un gruppo legale, che si occupa dei terroristi in carcere e fa propaganda per un indulto generalizzato ai militanti dell’Eta.

Nel 2001 venne di nuovo arrestata e accusata di far parte di un altro commando, il Galicia. Al processo le contestarono tre omicidi ma uscì assolta per mancanza di prove. Durante l’arresto scoppiò il caso per il quale all’epoca divenne famosa: una serie di foto dalle quali erano evidenti le torture che aveva subito in carcere. In seguito alla assoluzione tornò in Francia dove fino a qualche mese fa s’erano perse le sue tracce.

L’idea degli investigatori spagnoli che adesso la segnalano come nuovo probabile capo politico dei terroristi si basano anche su alcuni documenti interni dell’organizzazione scoperti negli ultimi mesi. Non sarebbe comunque la prima volta che una donna arriva alla massima leadership (in teoria il capo politico gestisce anche le azioni dei commandos terroristici) dell’Eta. Famoso anni fa fu il caso di Soledad Iparaguirre (conosciuta con il nome di battaglia di Anboto) che gestì l’organizzazione all’inizio di questo decennio. La differenza semmai è che Anboto non fu mai un capo assoluto, divise la responsabilità con il suo compagno, Mikel Antza, fino all’arresto cinque anni fa.

Tra il 2008 ed oggi, in appena diciotto mesi, sono già caduti cinque leader politici dell’Eta. Il primo fu nel maggio dell’anno scorso Javier Lopez, detto Thierry. Poi venne arrestato Txeroki e poche settimane dopo i suoi due successori. Ora è toccato ad Aitor Elizaran. Tutti, tranne Thierry, giovanissimi. Tra i trenta e i trentacinque anni al massimo. Un segnale che l’assedio di due polizie, quella spagnola e quella francese, diventa sempre più efficace e che i terroristi sono costretti ad affidarsi a leader sempre più giovani e per questo anche sempre meno esperti rispetto alla generazione degli anni Settanta e Ottanta. A suo tempo, un leader politico storico dell’Eta come Domingo Iturbe Abasolo, Txomin, diresse l’organizzazione per molti anni prima di rimanere ucciso in Algeria nell’87 in un incidente auto che avvenne in circostanze mai chiarite.