Ardoyne, parata Orange Order | © Press Eye

I lealisti hanno elaborato un piano di emergenza per inviare migliaia di orangisti ad Ardoyne se saranno imposte limitazioni alla parata

Se la dirigenza dell’Orange Order non li appoggerà per il proposto blocco del 12 luglio, in centinaia hanno già annunciato che lasceranno l’ordine.

Il Belfast Daily ha appreso che i lealisti sono infuriati con coloro che sono stati coinvolti nei colloqui di Cardiff dello scorso fine settimana, anche perché non è stato discusso lo scioglimento della Commissione Parate.

Tra i leader lealisti c’erano i brigadieri dell’Ulster Defence Association Jackie McDOnald e John Bunting, insieme a Winston Irvine del Progressive Unionist Party.

Un orangista ha affermato che adesso i lealisti hanno deciso di prendere una posizione più dura nei confronti della Commissione Parate.

“Il fatto è semplicemente questo: se la Commissione Parate decide di non permettere la parata di ritorno attraverso Ardoyne il prossimo Twelfth (il 12 luglio, giornata in cui gli ornatisti festeggiano la vittoria di Guglielmo d’Orange nella Battaglia del Boyne del 1690, Ndt) o anche un rientro anticipato, sono in corso dei piani per far confluire molte Logge in Crumlin Road per provocare una paralisi della zona”, ha comunicato l’orangista al Belfast Daily.

“Solo questa operazione costerà alla PSNI milioni di sterline, non le 23.000 utilizzate per far volare 35 persone fino a Cardiff.

“Se la leadership dell’Orange Order di Belfast non sosterrà gli uomini, poi centinaia e centinaia di fratelli si dimetteranno per protesta.

“Sono infuriati per il cosiddetto accordo di Cardiff, fatto da persone che non li rappresentano.

“Sono anche molto, molto arrabbiati con la PSNI di cui il DUP dice che sono «un servizio di polizia di cui fidarsi e con cui lavorare»”.

Era stato rivelato la scorsa settimana che l’Orange Order stava esaminando un piano di emergenza per la parata del 12 luglio a North Belfast.

Secondo la BBC, gli orangisti più anziani avevano chiesto la disponibilità dai campi da gioco di Ballysillan al Belfast City Council per una riunione o come punto di dispersione.

Le fonti affermano che gli organizzatori vogliono essere in grado di prendere una subitanea decisione di cambiare il luogo per la parata, se fosse necessario.

Ma questa opzione sarebbe utilizzata solamente se non potranno percorrere l’abituale itinerario, che passa attraverso alcune aree controverse.

La richiesta è stata inviata al Consiglio comunale da William Mawhinney, il segretario della Gran Loggia ornatista di Belfast.

In una lettera del 19 marzo, ha scritto: “A nome della County Grand Orange Lodge di Belfast, faccio richiesta per la disponibilità dei campi da gioco di Ballysillan e degli eventuali costi associati per venerdì 12 luglio 2013 dalle 13 alle 16 comprese”.

La richiesta è stata inviata al Comitato Parchi e Tempo Libero.

Nel corso di una riunione del Comitato avvenuta la settimana scorsa, è emerso qualche ulteriore dettaglio del piano d’emergenza dell’Orange Order.

Su un documento del Consiglio si legge che l’Ordine non intende utilizzare i campi da gioco “per un evento” ma chiedeva la disponibilità dei parcheggi “per un incontro e/o punto di dispersione per circa 8.000 persone, casomai il bisogno aumentasse, come parte della parata”.

Il documento spiegava che l’Orange Order avrebbe fornito i propri steward in quella giornata.

All’interno del documento del Consiglio si rileva inoltre che Mawhinney riferiva come l’Ordine stesse solo indagando sulla disponibilità, confermando la richiesta nei giorni antecedenti al 12 luglio.

Tuttavia, fonti all’interno dell’Orange Order e tra i lealisti hanno riferito a BBC che il sito di Ballysillan potrebbe essere utilizzato per una dimostrazione di partecipanti, musicisti e sostenitori della parata del 12 luglio a North Belfast, se necessario.

Le fonti sottolineano l’emergenza della misura e che, al momento, gli organizzatori della parata intendono andare avanti con la solita parata del 12 luglio, seguendo il percorso abituale.

Alla riunione del Consiglio della scorsa settimana, è stato chiesto di permettere al direttore del Comitato Parchi e Tempo libero di prendere la decisione relativa alla disponibilità dei campi di gioco per l’Orange Order.

Ma alcuni consiglieri nazionalisti erano contrari a concedere tale permesso.

La decisione, spiegavano i consiglieri, non poteva essere di una sola persona la dell’intero Comitato.

I consiglieri nazionalisti chiedevano maggiori informazioni sulle proposte dell’Orange Order.

Il comitato discuterà le richieste a inizio luglio.