I parenti delle vittime del Bloody Sunday si sono recati a Stormont per sostenere la campagna promossa dalle famiglie delle 11 vittime del Ballymuprhy Massacre del 1971

Ballymurphy MassacreLe famiglie di Ballymurphy chiedono un’indagine indipendente internazionale sulle circostanze delle 11 morti.

Stanno anche domandando le scuse da parte del governo.

Gerry Adams, Mark Durkan ed altri politici dello Sinn Fein e dello SDLP sono comparsi insieme ai familiari per esprimere il loro appoggio alla campagna.

Tra le persone assassinate dal Reggimento Paracadutisti(1) a Ballymurphy nell’agosto del 1971 c’erano anche un prete cattolico e la madre di 8 figli.

Le truppe britanniche affermarono di aver aperto il fuoco dopo che i repubblicani gli avevano sparato contro.

Gli omicidi avvennero durante l’Operazione Demetrius, eseguita dall’esercito britannico, durante la quale furono internati senza processo migliaia di repubblicani con il semplice sospetto di un coinvolgimento nelle attività paramilitari (2).

A luglio il vescovo cattolico di Down e Connor, Noel Treanor, disse che avrebbe dato il suo sostegno alle richieste di un’indagine internazionale indipendente sulle morti di Ballymurphy.
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Nota

(1) Il Reggimento Paracadutisti che assassinò gli 11 civili inermi a Ballymurphy si sarebbe reso triste protagonista anche della morte di 14 persone durante il Bloody SUnday a Derry, il 30 gennaio 1972
(2) Come ricorda Tim Coogan nel suo libro “The Troubles: Ireland’s ordeal 1966-1996 and the search for peace”, nessun lealista venne internato durante l’Operazione Demetrius. Sebbene UVF avesse iniziato la sua campagna con le bombe e altre organizzazioni paramilitari come Tara, la Shankill Defence Association e gli Ulster Protestant Volunteers non furono toccati. Faulkner, primo ministro nordirlandese all’epoca dei fatti, chiese agli inglesi di includere alcuni protestanti nei fermi, ma essi rifiutarono