Armi ad alta velocità sequestrate nel baule di una macchina nella Contea di Tyrone potrebbero essere state utilizzate per un attacco repubblicano contro la polizia, è stato riferito davanti all’Alta Corte.

Gli avvocati dell’accusa hanno rivelato che due fucili calibro .22, uno con mirino telescopico, parti di un fucile a canne mozze, silenziatori e oltre 100 pacchi di munizioni – alcune delle quali a punta cava – sono state trovate sotto delle sedie a sdraio.

Le ricerche nell’auto, una Rover, hanno portato alla scoperta di un sistema per migliorare la visibilità, un giubbotto mimetico, un berretto di lana, guanti di gomma e chiavi a brugola che, come sospetta la polizia, potrebbero essere state usate per collegare i mirini al fucile.

Il proprietario della vettura, Damien McLaughlin, 33 anni, ha negato il possesso di armi da fuoco con lo scopo di ledere la vita o la proprietà delle stesse, in collegamento con il ritrovamento avvenito il 22 settembre.

McLaughlin, di Lake View Cottages ad Ardboe, è pronto ad offrire garanzie per 700.000 sterline per essere rilasciato su cauzione, ha spiegato il suo avvocato.

L’avvocato della Corona, Christine Smith, ha detto che McLaughlin, padre di due figli, era stato arrestato dalla polizia dopo la perquisizione della sua casa e delle vetture.

Durante gli interrogatori della polizia McLaughlin ha prodotto una dichiarazione già pronta negando di sapere dell’esistenza di armi e munizioni e dicendo di non averle messe lui nella Rover.

Opponendosi alla richiesta di rilascio su cauzione, la Smith ha anche spiegato che alcuni testimoni sono stati riluttanti a fornire dichiarazioni.

Venti lettere sono state fornite alla corte in sostegno della domanda di McLaughlin, tra cui quelle di alcuni preti e di un parlamentare della zona.
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