Il nuovo comandante della polizia ha ricordato che la minaccia repubblicana non prenderà il sopravvento sul lavoro per la sicurezza

Matt Baggott, PSNI Chief ConstableMatt Baggott ha commentato così nel corso del primo incontro con il Policing Board.

Ha affermato che, mentre i repubblicani sono un serio pericolo, non permetterà al problema di sviarlo dal combattere la pericolosa deriva intrapresa e di rendere più sicure le comunità.

Il nuovo comandante, 50 anni e padre di tre figli, è giunto alla guida della PSNI in un momento in cui il tasso di criminalità, fino ad ora in fase calante, ha avuto nuovamente uno scatto in avanti.

I bollettini statistici degli ultimi sei mesi forniscono un’arida testimonianza di ciò che è stato presentato ai membri del Board dalla vice comandante Judith Gillespie.

Il numero principale indica un incremento del 4,2% dei crimini complessivi in comparazione con lo stesso periodo dello scorso anno, con un significativo +21,9% nel più grave tipo di crimine violento, come omicidio, tentato omicidio, ferimenti e lesioni personali gravi.

Furti e altri reati sono ugualmente in crescita.

Gli incidenti stradali sono aumentati nell’ultimo anno, con 91 vittime.

Eccesso di burocrazia

PsniMatt Baggott ha scelto la sua prima apparizione al Policing Board per insistere sul bisogno di contrastare la cultura “del riempimento moduli” che ha allontanato i poliziotto dall’aiutare le comunità.

Ha avvertito che i suoi agenti sono soffocati dall’eccesso di burocrazia.

Il successore di Orde ha affermato che è una tendenza del moderno sistema di polizia, valutare la prestazione in base alla quantità di documenti prodotti dagli agenti.

“Penso la burocrazia possa essere una coperta molto confortevole”, ha detto l’ex comandante della polizia di Leicestershire.

“Puoi mostrare i risultati riempiendo bene un modulo, ma ciò non significa necessariamente fare le cose che contano”.

La sua valutazione giunge a poche settimane dopo la scoperta di un rapporto interno sulla PSNI dove si leggeva che il servizio di polizia viene soffocato da moduli e documenti, con il 61% del tempo di ogno agente trascorso all’interno delle stazioni invece che sulle strade.

Il documento Strategic Review 2009 ha detto che una burocratica “cultura basata sulla conformità” interna alla PSNI ha intaccato la capacità di lavorare per la popolazione.

Avvertendo della “tirannia dell’eccessiva burocrazia”, Baggott ha riferito ai membri del Board di cercare di dare ai propri agenti più tempo e discrezione per fare il proprio lavoro.

Ha proseguito, affermando che un po’ di burocrazia è necessaria per rendere responsabile il servizio, ma ha aggiunto che quando diventa dilagante può intralciare la polizia.

“Ho visto molti, troppi colleghi nei miei anni di servizio che sono stati improvvisamente liberati dal giogo della burocrazia, ritrovare di colpo la loro passione e impegno per il servizio di polizia”.

Mercoledì sera è emersa la voltontà del governo di fornire alla PSNI nuovi poteri per combattere la criminalità di basso livello senza necessità di produrre molti documenti.

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