di René Querin

Sgomento e incredulità sul web dopo le notizie giunte da Malahide e rimbalzate in pochi minuti sui maggiori social network.

Dolours Price, repubblicana di Belfast, è deceduta ieri sera nella sua abitazione intorno alle 22.

Proveniente da un’importante famiglia repubblicana fece parte – insieme alla sorella Marian, all’attuale parlamentare dello Sinn Fein Gerry Kelly e a Hugh Feeney – del commando che nel 1973 piazzò alcuni ordigni nel cuore della City di Londra.

L’esplosione di un ordigno davanti al tribunale dell’Old Bailey provocò la morte di una persona – deceduto per infarto – e il ferimento di 200 persone.

L’intera cellula dell’IRA fu fermata all’aeroporto londinese di Heathrow mentre cercavano di salire a bordo di un aeroplano.

Furono tutti condannati a severe pene detentive da scontare in Gran Bretagna.

Da quel momento il commando repubblicano iniziò un lungo sciopero della fame – durato ben 206 giorni, nel corso del quale furono alimentati con la forza per 167 giorni, terminato il 7 giugno 1974 – per chiedere il trasferimento in una prigione sul suolo irlandese.

L’obiettivo fu raggiunto il 18 marzo 1975, quando le due sorelle Marian e Dolours Price vennero trasferite nella prigione di Armagh con lo status di prigioniere politiche. Furono entrambe rilasciate per motivi umanitari.

Da quell’esperienza difficile entrambe le sorelle uscirono con gravi problemi fisici.

Dolours Price è tornata alla ribalta negli ultimi anni per essere stata una severa critica della politica dello Sinn Fén e del suo presidente Gerry Adams. Al vetriolo i suoi editoriali pubblicati sulla rivista online “The Blanket” diretta da un altro ex prigioniero IRA, Anthony McIntyre.

Lo stesso McIntyre intervistò Dolours Price, insieme ad altri importanti paramilitari repubblicani e lealisti, nel corso del progetto di storia orale denominato Belfast Project, guidato da Ed Moloney e dal team del Boston College, negli Stati Uniti. Le interviste, secondo gli ideatori del progetto, sarebbero rimaste segrete fino alla morte degli intervistati, come nel caso di Brendan Hughes e David Ervine le cui interviste hanno formato la base per il libro Moloney “Voices From The Grave”.

Dopo la pubblicazione su un quotidiano di alcune rivelazioni rilasciate dalla stessa Dolours e riguardanti la morte della vedova di Belfast Jean McConville, la polizia nordirlandese avviò una rogatoria internazionale per ottenere i nastri delle interviste.

Un giudice statunitense ha dato ragione alla PSNI, intimando al Boston College di consegnare una copia dei nastri alla polizia che sta indagando sul sequestro e la morte della McConville, forse la più famosa dei “Disappeared”.

Secondo il racconto di Dolours Price Jean McConville, madre di 10 figli e vedova, sarebbe stata prelevata dalla sua abitazione nei Divis Flats a Lower Falls Road da un’unità segreta dell’IRA, quindi trasferita in auto presso la spiaggia di Shelling Hill, Contea di Louth, dove fu giustiziata con un proiettile alla nuca. Alla guida della vettura, secondo la sua testimonianza, ci sarebbe stata Dolours Price.

I Provisional IRA avevano deciso di assassinare Jean McConville, protestante poi convertitasi al cattolicesimo dopo il matrimonio, perché ritenuta un’informatrice della polizia.

La sua scomparsa sarebbe stata avallata da Gerry Adams, che secondo la Price all’epoca guidava un’unità repubblicana colpevole della sparizione di diverse persone sospettate di collaborare con gli inglesi.

Dolours Price nel febbraio 2010, riferì The Irish News, offrì il suo aiuto alla Commissione per il Recupero dei Resti delle Vittime per localizzare le tombe di Joe Lynskey, Seamus Wright e Kevin McKee.

In giornata la famiglia di Dolours dovrebbe rilasciare un comunicato su quanto successo mercoledì sera nella casa di Malahide.

Il cordoglio si è levato compatto anche dai politici nordirlandesi che in passato furono più vicini a Dolours Price.

Gerry Kelly su Twitter parla di “vita spezzata prematuramente”.

Gerry Adams ha rilasciato un comunicato sul sito dello Sinn Fein, rimarcando la lunga conoscenza tra i due, non mancando però di ricordare come “negli ultimi anni ha avuto molte tribulazioni personali”.

Il presidente dello Sinn Fein chiedere “il rilascio di Marian Price” e conclude con una frase in gaelico: “Go ndeanfaidh Dia trocaire uirithi – Signore, abbi pietà di lei”.

La scomparsa di Dolours Price adesso permetterebbe al Boston College di rilasciare pubblicamente i nastri delle interviste tanto agognate dalla polizia nordirlandese.