Gerry Adams - Jean McConvilleIl Fianna Fail si unisce alla famiglia di Jean McConville chiedendo l’interrogatorio di Gerry Adams e di Dolours Price riguardo all’affermazione televisiva in cui la donna ha confermato di aver guidato l’auto con a bordo la “disappeared” verso la morte, avvenuta in una spiaggia della Contea di Louth nel dicembre 1972.

Il mese scorso Dolours Price riferì all’intervistatore della CBS che Dams le diede gli ordini per partecipare agli attacchi del 1973 a Londra. Dolours e sua sorella Marian, insieme ad altri due uomini tra cui Gerry Kelly, furono arrestate e condannate all’ergastolo.

Nell’intervista chiesero alla Price se avesse guidato Jean McConville alla morte. Rispose Dolours: “Ho guidato l’auto, sì”. Alla domanda se fosse a conoscenza delle probabili conseguenze, replicò: “Sapevo sarebbe stata la sua fine”.

Alla domanda se questo l’avesse infastidita, rispose: “No, no, per niente.”

Dolours Price, ex moglie dell’attore Stephen Rea, ora vive a Malahide, a nord di Dublino. Deve ancora essere interrogata dalla Gardai sulla sua affermazione di essere direttamente coinvolta nell’omicidio della McConville, rapita a Belfast e portata sulla spiaggia di Templetown nella Contea di Louth, dove fu uccisa con un proiettile alla nuca e sepolta in un luogo segreto. Il suo corpo venne scoperton nel 2003, dopo che una parte di esso divenne visibile.

Ieri Helen McKendry, la figlia maggiore di Jean McConville che, insieme al marito Seamus, ha iniziato la campagna per la scoperta dei resti di sua madre, ha chiesto l’arresto e l’interrogatorio sul delitto di Dolours Price.

“Sta continuando a dire di aver trasportato mia madre sul luogo dell’omicidio. Certo che deve essere interrogata”, dice Helen McKendry.

“Sua sorella Marian è tornata in carcere nel nord [la sua licenza è stata revocata per presunto coinvolgimento in attività repubblicane] e anche lei dovrebbe essere di nuovo in prigione adesso. Non so perché non è stata arrestata, e neppureGerry Adams“.

Il portavoce sulla Giustizia del Fianna Fail, il parlamentare Niall Collins, ha lanciato un attacco contro lo Sinn Féin e il suo leader: “Il loro rifiuto di dire la verità su Gerry Adams è un tradimento sinistro e cinico del sostegno che gli irlandesi gli hanno dato per il processo di pace, in primo luogo.

“Sappiamo dai rapporti di sicurezza di alcuni ministri della Giustizia irlandesi, di partiti differenti, che Gerry Adams non era solamente un membro della PIRA, ma fu un importante comandante all’interno dell’organizzazione. Ora, abbiamo un’affermazione chiara e univoca rilasciata da una sua ex commilitona che è stata personalmente coinvolta nel sequestro, nella tortura, nell’omicidio e nella scomparsa della madre di 10 figli Jean McConville.

“La risposta dello Sinn Fein è quella di negare che sia mai stato un membro, borbottando di ‘agenda dei mezzi di comunicazione’, e poi parlare in termini vaghi e senza senso su un ‘processo di risoluzione dei conflitti internazionali’. Gerry Adams non ha bisogno di un gruppo internazionale di esperti per far luce su quello che è successo al Nord. Ha solo bisogno di iniziare a raccontare la verità.

“Quando gli è stato chiesto perché non ha mai citato in giudizio un altro individuo che afferma di aver preso personalmente ordini da Adams per eseguire una campagna di bombardamenti in Gran Bretagna, Gerry sostiene che non poteva permettersi di avviare un caso giudiziario.

“Quando si riflette a quanto possa essere poco sincero con una risposta simile, val la pena ricordare che prima di trasferirsi a Dundalk ha ricevuto oltre 1 milione di euro in qualità di parlamentare assenteista (a Westminster) per West Belfast. Questo è stato aggiunto al ‘salario medio’ ricevuto comed parlamentare di Stormont”.