Brown - GheddafiLe vittime dell’IRA hanno ricevuto un’iniezione di speranza sul risarcimento dal governo libico, dopo che il colonnello Gheddafi ha parlato di un accordo raggiunto con la Gran Bretagna.

In una rara intervista, il leader della Libia ha riferito che “un accordo o un accordo legale” è stato stretto tra il suo Paese ed il governo britannico – aumentando le speranza per il riconoscimento ufficiale del ruolo della Libia nella fornitura di armi all’IRA durante i Troubles.

Parlando a Sky News in uno scambio avvenuto questa mattina, al colonnello Gheddafi sono state chieste notizie, dall’intervistatore Colin Brazier, sulla delegazione di parlamentari che hanno cercato di mettere pressione a Tripoli sul risarcimento alle vittime dell’IRA. Dovrebbero recarsi in Libia la prossima settimana per intrattenere colloqui con funzionari libici su un possibile risarcimento per le vittime del terrorismo dell’Irish Republican Army.

La delegazione comprende i parlamentari del DUP Jeffrey Donaldson e Nigel Dodds.

Quando gli è stato chiesto della missione della delegazione, il colonnello Gheddafi ha risposto: “Non sono a conoscenza della delegazione, perché non sono davvero interessato. Non mi preoccupano, queste delegazioni diplomatiche o governative, perché sono escluso da esse. Ma credo che un accordo sia stato concordato tra Libia e Regno Unito”.

Brazier ha quindi chiesto, dopo il risarcimento versato alle vittime statunitensi della bomba di Lockerbie e dell’accordo che dovrebbe essere stato siglato con l’Irlanda del Nord, quale fosse il messaggio del colonnello alla famiglia dell’agente Yvonne Fletcher, uccisa all’esterno dell’ambasciata libica nel 1984.

Gheddafi ha replicato: “Non era una nemica per noi e siamo davvero dispiaciuti. Era in servizio per proteggere l’ambasciata della Libia. Questo problema dovrebbe essere risolto – ma chi lo ha eseguito? E’ sempre un problema persistente”.

Il colonnello Gheddafi fornì armi ed esplosivi all’IRA durante i Troubles e degli attivisti hanno lanciato una class action per chiedere un risarcimento.

Il governo britannico è stato esitante nel sostegno alla richiesta, anche se al gruppo era stata fornita una nuova speranza di successo, ad inizio anno, dopo un incontro con il primo ministro Gordon Brown.

La decisione della Scozia di rilasciare l’attentatore di Lockerbie, Abdelbaset Ali al-Megrahi, ha rimesso sotto la lente la campagna ed i funzionari libici hanno nel frattempo lasciato intendere che i colloqui tra Tripoli e Londra stanno proseguendo.

La reazione di Gheddafi al problema della richiesta di risarcimento incoraggerà il gruppo di parlamentari di differenti schieramenti a recarsi in Libia nel tentativo di ottenere il risarcimento.

Il gurppo comprenderà i parlamentari del DUP Nigel Dodds e Jeffrey Donaldson, affiancati dal parlamentare del Labour Andrew McKinlay e da altri, i cui nomi devono ancora essere rivelati.

Prima della trascrizione dell’intervista con Sky News, resa disponibile ieri, una fonte vicina al gruppo riferì al Belfast Telegraph che un accordo era imminente.

Tuttavia Donaldson lo ritiene ancora piuttosto lontano.

“Abbiamo parlato con i libici a Londra, con il risultato di essere invitati in Libia per parlare con i funzionari di laggiù, ma un po’ di lavoro deve ancora essere fatto”, ha detto.

“Siamo incoraggiati dalle ultime mosse e siamo fiduciosi, ma è tutto quello che posso dire”.

Ieri sera, Willie Frazer del FAIR (Families Acting for Innocent Relatives), ha detto: “E’ una dichiarazione di speranza, proveniente dal colonnello Gheddafi, e dobbiamo dargli un cauto benvenuto.

“Dimostra che ha riconosciuto il nostro dolore, e ciò dovrebbe essere un passo importante. Abbiamo bisogno di vedere i dettagli e la struttura dell’accordo, ma dà spazio all’ottimismo. Abbiamo lavorato duro in questi 10 anni e se si materializzasse, darebbe molto conforto alle famiglie delle vittime innocenti”.

Una portavoce del Foreign Office ha detto che questo facilita la visita prevista per la prossima settimana in Libia. Ha affermato che l’argomento del risarcimento dovrebbe essere discusso e che “un accordo era stato raggiunto tra i libici e le persone coinvolte nella campagna”.

L’intervista di Sky News ha coperto una vasta gamma di argomenti, tra cui il problema dell’IRA, il Premio Nobel per la Pace a Barack Obama (che Gheddafi ritiene prematuro, “con una certa ipocrisia e adulazione”), la morte avvenuta nel 1984 di Yvonne Fletcher, le armi di distruzione di massa dell’Iran e la situazione tra Israele e Palestina.

Video da Sky News