hillary-clintonHillary Clinton oggi spingerà i leader nordirlandesi per completare il lavoro dell’Accordo del Venerdì Santo accordandosi su un calendario per il trasferimento dei poteri su polizia e giustizia da Westminster.

Il segretario di Stato statunitense coincide con l’annuncio di un gruppo paramilitare di rinunciare alla lotta. L’Irish National Liberation Army, che nel 1979 uccise il parlamentare Airey Neave, ha dicharato conclusa la sua guerra, ieri, in un comunicato letto sulla tomba del suo fondatore Seamus Costello.

Dopo i colloqui avvenuti a Dublino con il Taoiseach Brian Cowen, Clinton ha affermato sullo stallo tra DUP e Sinn Fein: “Ci sono domande e apprensioni ma ritengo che grazie agli sforzi concertati tra il governo britannico e quello irlandese, con sostegno di amici come noi negli Stati Uniti, i partiti comprendano che sia una decisione da prendere insieme. Fornirò sicuramente tutto il sostegno che posso”.

Parlando in precedenza da Londra, Hillary Clinton ha affermato che non esiste alcun sostegno finanziario dei simpatizzanti americani per “l’impresa del male” dei terroristi repubblicani come la Real IRA.

“Per me, il terrorismo è terrorismo, e chi cerca di danneggiare la pace sono fuori fase e fuori dal tempo”, ha detto. “Ma è imperativo che il processo stabilito dal Good Friday Agreement possa trovare una conclusione. So che il primo ministro Brown è molto concentrato su di esso”.

La prospettiva di un passo in avanti oggi a Stormont, dove oggi parlerà alla Camera, sono oscurati mentre il DUP dal continuare a cercare concessioni prima di acconsentire al trasferimento dei poteri su polizia e giustizia. Lo Sinn Fein chiede un immediato trasferimento. E non si possono neppure escludere elezioni anticipate.

L’INLA ha osservato per 11 anni un quasi perfetto cessate-il-fuoco; a febbraio rivendicò l’uccisione di uno spacciatore di droga. Aveva avuto colloqui con intermediari di Londra e Dublino per alcuni mese e si ritiene sia in contatto con la commissione internazionale per lo smantellamento del proprio arsenale.