Peter Robinson
Gli organizzatori delle proteste hanno fatto sapere che il loro scopo non è più quello di avere la bandiera dell’Unione sui pennoni della City Hall per tutto l’anno, ma hanno presentato una lista di richieste comprendenti le dimissioni del primo ministro Peter Robinson.

Chiedono anche inchieste pubbliche sul Massacro di Kingsmills e sulla bomba di Enniskillen, cruenti attacchi avvenuti durante i Troubles.

I responsabili di una pagina Facebook dove vengono inserite molte informazioni sulle proteste stanno anche chiedendo la demolizione dell’ex prigione di Long Kesh/Maze. Quest’anno nell’area si terrà il Balmoral Show.

Vengono chiesti “rispetto ed investimenti” per la comunità protestante, lealista, unionista.

Si legge: “Siamo soggetti orgogliosi di essere britannici, leali alla Corona e alla bandiera dell’Unione. Non restiamo ad aspettare pigramente come hanno fatto i nostri rappresentanti eletti e guardare la nostra cultura e la nostra identità fatta a pezzi dai nemici dell’Ulster. Non ci arrenderemo mai”.

I contestatori hanno promesso di provocare una paralisi in tutta l’Irlanda del Nord nel tardo pomeriggio di venerdì, quando ci saranno molte proteste tra le ore 18 e le 20.