L’INLA ha riferito di non avere alcun progetto per consegnare le proprie armi, nonostante l’annuncio della fine della campagna di violenza

INLA member | Membro INLAIl gruppo si è reso responsabile di alcune note uccisioni dei Troubles, avendo provocato la morte di oltre 100 persone in 35 anni della sua storia.

Alcune vittime di alto profilo includono il politico Conservative Airey Neave ed il paramilitare lealista Billy Wright.

L’ala politica dell’INLA, l’IRSP, ha affermato che manca il sostegno della comunità per la continuazione di ciò che chiama “la lotta armata”.

L’organizzazione ha approfittato dell’orazione su una tomba (di Seamus Costello, fondatore di IRSP e INLA, Ndt) avvenuta domenica nei dintorni di Dublino per confermare che “la lotta armata è finita”.

Il portavoce dell’Irish Republican Socialist Party, Martin McMonagle, ha detto lunedì che c’era stata una valutazione sull’efficacia della campagna: “E’ una missione che la lotta armata non sia un’alternativa percorribile adesso.

“Basta affermare che la violenza armata funzionava in alcune circostanze mentre in altre no, ma credo che l’attuale analisi riveli che non funziona”.

Ci sono richieste all’INLA per la distruzione delle armi dopo l’annuncio di domenica sulla fine della lotta armata.

Ma McMonagle ha affermato di non ritenere l’esistenza di un piano per la decommissioning: “Non ci credo, nelle nostre discussioni con l’INLA negli ultimi anni non si è mai parlato di smantellamento degli arsenali”.