Hugh Orde, capo della polizia nordirlandeseIl comandante della polizia nordirlandese Hugh Orde ha confermato che saranno utilizzati soldati sotto copertura per scongiurare gli attacchi delle formazioni paramilitari repubblicane.

Il battaglione incaricato di svolgere il compito sono quelli dello Special Reconnaissance Regiment, con base a Hereford – la stessa della SAS. La specialità del reggimento è la raccolta di informazioni e la sorveglianza.

Le forze speciali di sicurezza, inclusa la Special Air Squadron (SAS), hanno iniziato il ritiro dall’Irlanda del Nord a partire dal 1997, dopo le dichiarazioni di cessate-il-fuoco da parte dei paramilitari.
A luglio 2007 si è conclusa la più lunga campagna dell’esercito inglese, l’Operazione Banner.

La mossa di Orde ha provocato dure reazioni nel campo nazionalista e repubblicano. Il problema principale è il ritorno per le strade dei soldati.

Martin McGuiness, vice primo ministro del governo di Stormont, ha bollato l’iniziativa di Orde come “stupida e pericolosa”. Secondo il numero due dello Sinn Fein “molte delle forze di sicurezza giunte nel Nord sono state un pericolo per la comunità quanto ogni altro gruppo”.

Dolores Kelly, eletta nell’Sdlp, chiede se le truppe avranno il permesso di operare senza essere sottoposte al controllo del Policing Board. “Questo è uno sviluppo importante e richiede importanti risposte”, dice la parlamentare di Upper Bann.

Anche il parlamentare shinner di South Belfast e membro del Policing Board, Alex Maskey, si dice turbato per la mancanza di comunicazione da parte del capo della polizia.
“Sarei molto preoccupato che tali disposizioni significano che il comandante della polizia deve essere aperto, deve essere onesto e deve essere responsabile con le organizzazioni come il Policing Board, e ogni errore in tal senso non sarà accettabile”, conclude Maskey.

Orde respinge al mittente tale osservazione: “Non ho segreti per il Policing Board”.
Durante la riunione avvenuta ieri con il Board, Orde non ha nominato l’intervento dello Special Reconnaissance Regiment. Oggi, invece, si è preso piena responsabilità per tale proposta di impiego e afferma di non infrangere l’Accordo di Saint Andrews siglato nel 2006 tra i governi inglese e irlandese.
Intervenendo al programma radiofonico di BBC Radio 4 ‘Today’ ha ricordato come “negli ultimi sette mesi il pericolo sia aumentato. Parlo specificatamente dei cosiddetti dissidenti repubblicani, determinati ad assassinare un poliziotto”.
Per il capo della Psni “ci sono stati più di 15 attacchi da novembre 2008, dagli spari fino agli ordigni posizionati sotto alle vetture, dalle mine terrestri fino al ritrovamento di un’autobomba con 250 libbre di esplosivo ritrovata solamente lo scorso mese”.
Rispondendo ad una domanda del conduttore riguardante la raccolta di informazione sui repubblicani da parte dell’esercito inglese, Orde ha affermato di “guidare solo le operazioni svolte dai membri della Psni”, con l’aiuto di “un piccolo numero di specialisti dell’esercito. Compresi gli artificieri che ci hanno aiutato a mettere in sicurezza ogni ordigno piazzato negli ultimi 15 mesi”. Però, ha ricordato Hugh Orde, “non svolgono ruoli operativi” ma solamente di supporto.

Il comandante della polizia è supportato dagli unionisti. Secondo Ian Paisley Junior, anch’egli membro del Policing Board, l’utilizzo di soldati a supporto della Psni “è illustrato nell’Allegato E dell’Accordo di Saint Andrews, dove spiega chiaramente che i servizi di sicurezza devono interessarsi di sicurezza nazionale”.
Per Paisley l’indignazione di Sinn Fein e Sdlp sono tentativi per dimostrare “chi può innalzare lo stendardo nazionalista”, cercando di “prendersi il merito per aver allontanato i soldati ma la verità è che l’esercito inglese è sempre rimasto qui”.

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