Un giudice di Belfast ha stabilito che Liam Campbell non deve essere estradato in Lituania per affrontare le accuse di traffico di armi

Liam CampbellIl giudice Burgess ha rifiutato di ordinare il trasferimento di Liam Campbell perché era altamente probabile una detenzione in condizioni disumane e degradanti.

Liam Campbell, 49 anni, di Dundalk, è ricercato nel paese baltico perché avrebbe parte di una operazione per acquisire armi, munizioni ed esplosivi in Lituania da inviare in Irlanda ai gruppi armati repubblicani.

I suoi avvocati si sono opposti procedura di estradizione, sostenendo che avrebbe costituito una violazione dei suoi diritti umani.

Hanno portato in aula un consigliere speciale del Ministero degli Interni britannico e del Comitato per la Prevenzione della Tortura del Consiglio d’Europa.

Il professor Rod Morgan ha visitato il carcere Lukiskes a Vilnius e consegnato una valutazione critica sui regimi di detenzione in Lituania.

Il caso di Campbell cera incentrato sul fatto che l’estradizione violerebbe il suo diritto a non subire torture, trattamenti inumani o degradanti ai sensi del diritto europeo.

Il giudice Burgess ha sottolineato che i rapporti sulle violazioni dei diritti umani non erano di per sé la prova che una persona potrebbe essere a rischio.

Il fattore determinante è se le violazioni sono state sistematiche e la misura in cui un individuo potrebbe essere particolarmente vulnerabile.

Dopo aver fatto riferimento ad una precedente sentenza che aveva dettagliato le condizioni igieniche e il sovraffollamento della prigione Lukiskes, il giudice si è detto convinto che l’estradizione di Campbell in Lituania lo esporrebbe ad un rischio reale di trattamenti inumani e degradanti in ragione delle condizioni carcerarie.

La sua decisione dovrebbe essere oggetto di ricorso da parte delle autorità lituane.

Campbell rimane in custodia in attesa di una richiesta di cauzione, che potrebbe avvenire questa settimana.

Si trova in carcere da quando è stato arrestato dopo aver attraversato il confine con il South Armagh nel maggio 2009.

Un mese dopo fu ritenuto responsabile, insieme con il fondatore della Real IRA Michael McKevitt, per l’attentato di Omagh.

Questo verdetto è giunto dopo l’azione civile intentata dai parenti di alcune delle 29 persone uccise nel atrocità agosto 1998.

Il giudice Morgan, ora Lord Chief Justice Sir Declan Morgan, ha detto che al momento non vi erano prove convincenti che Liam Campbell fosse un membro dell’Army Council della Real IRA.

Altri due uomini condannati nel primo processo, il costruttore di Dundalk Colm Murphy e Seamus Daly, di Culaville, stanno attualmente affrontando un nuovo processo civile dopo che le conclusioni contro di loro sono state ribaltate in appello.

Kevin Winters, avvocato di Campbell, ha confermato che ora intende ottenere il rilascio del suo cliente.

Ha affermato: “Accogliamo con favore la sentenza dei giudici che giunge tre anni dopo la richiesta iniziale di estradizione, uno dei periodi più lunghi trascorsi in custodia da una persona in procedimenti di questo genere.

“Siamo preoccupati per questo e a tal fine continueremo a evidenziarlo nella richiesta di cauzione”.