Justice for John Brady

La famiglia dell’uomo morto mentre si trovava in custodia nella stazione di polizia di Derry ha parlato, mentre aspetta i risultati dell’autopsia

Il conosciuto repubblicano John Brady, è stato trovato morto nella sua cella presso la stazione di polizia di Strand Road a Derry. L’uomo, 40 anni, era stato arrestato venerdì a Strabane e veniva trattenuto per essere interrogato su una presunta aggressione.

Sua sorella Lorna Brady – che ha saputo della mirte del fratello dall’avvocato – ha detto che la famiglia sta a malapena rendendosi conto dell’improvvisa morte.

“Ad essere onesta, credo stiamo andando avanti per forza d’inerzia – aspettando, solo aspettando il suo corpo. Vogliamo solo riportarlo a casa e dargli sepoltura”.

Brady, di Lisnafin Park a Strabane, era stato incarcerato nel 1991 dopo essersi dichiarato colpevole per la morte del riservista della RUC David Black, morto nell’esplosione di un’autobomba vicino alla città della Contea di Tyrone.

Venne liberato nel 1998 grazie al progetto di rilascio anticipato contenuto nel Good Friday Agreement (Accordo del Venerdì Santo), ma rientrò in custodia 5 anni dopo, per aver infranto i termini della licenza.

Lo scorso anno Brady venne accusato di aver lasciato, sette anni fa,una bomba sotto la vettura di un ex soldato del Royal Irish Regiment a Sion Mills, nella Contea di Tyrone. Comunque, il caso contro di lui venne abbandonato dall’accusa dopo la contestazione dell’uso del Low Copy Number DNA avvenuto durante il processo di Omagh.

Forze repubblicane hanno detto che Brady si sarebbe suicidato perché non avrebbe sopportato di finire nuovamente dietro le sbarre.

La famiglia, comunque, respinge tali voci.

Lorna Brady, che parlò col fratello poche ore prima della morte, ha riferito: “John è una delle persone più forti che tu potresti mai potuto conoscere… era così dedito alla famiglia, non avrebbe mai messo mia mamma in crisi. Perché sapeva che l’avrebbe uccisa – non si sarebbe mai suicidato, mai”.

Secondo la sorella, John le telefonò e le disse: “Non preoccuparti, cara, è una cosa di poco conto. La passeremo – penso potrei essere accusato. Se non posso parlarti in tribunale, ti farò una telefonata”.

La famiglia afferma la necessità di trovare la verità, ma non sono fiduciosi di poterci arrivare.

“Parlando con loro (gli investigatori del Police Ombudsman), credo che faranno un’esauriente indagine sul caso di John – ma alla fine della giornata, la gente serra i ranghi. E non per colpa loro, forse non raggiungeranno comunque la verità”, ha concluso Lorna Brady.

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