Peggy O'HaraLa madre di Patsy, morto durante lo sciopero della fame del 1981, ha detto di appoggiare pienamente la mossa dell’INLA di allontanarsi dalla violenza.

Peggy O’Hara, di Derry, madre del volontario INLA Patsy deceduto a Long Kesh nel 1981, ha detto di essere contenta per la mossa annunciata lo scorso fine settimana.

“Sono felice per l’annuncio e felice che la posizione politica del movimento non sia cambiata”, ha detto ieri al Derry Journal.
“La cosa fondamentale per me è che resti implacabilmente contrario all’Accordo del Venerdì Santo e la nozione di una forza di polizia britannica in Irlanda.

“Comprendo che sia l’unica tattica che sia cambiata e che gli obiettivi politici restino gli stessi del 1981.

“Fornisco il mio pieno sostegno al movimento socialista repubblicano”, ha aggiunto.

La signora O’Hara ha una lunga connessione con il movimento socialista repubblicano e si è presentata come candidata repubblicana indipendente nelle elezioni per l’Assemblea del 2007, con un programma anti-PSNI.

Ricevette più di 1.700 voti di prima preferenza ma non fu eletta.
Nel frattempo il membro dell’Ard Comhairle dell’IRSP, Martin McMonagle, ha riferito che le famiglie dei membri dell’INLA deceduti durante i Troubles sono state consultate prima dell’annuncio di domenica.

“Una serie di colloqui si sono susseguiti negli ultimi anni”, ha aggiunto. “Le famiglie erano contente quando venne annunciato il cessate-il-fuoco nel 1998 e che non è cambiato”, ha detto.

McMonagle ha ribadito che la mossa è sostenuta dalla “grande maggioranza” dei socialisti repubblicani e ha respinto qualsiasi divisione nelle fila dell’INLA.

“Se la gente non era contenta, questa iniziativa non sarebbe mai stata intrapresa”, ha anunciato. “Era importante per noi mantenere intatto il movimento”.