Un padre, il cui figlio venne ucciso nell’esplosione di Omagh, sta per ricevere un premio internazionale per i suoi sforzi di dare voce alle vittime del terrorismo

Michael Gallagher | OmaghMichael Gallagher, che perse il figlio 21enne Aidan nell’attacco della Real IRA di 11 anni fa, è stato riconosciuto per la sua seguente campagna per la giustizia dall’International Centre for Victims of Terrorism (Centro Internazionale per la Vittime del Terrorismo) in Spagna.

Accompagnato dalla moglie Patsy, domani mattina riceverà il premio per la Memoria, Dignità e Giustizia a Madrid nell’università privata San Pablo CEU, dove ha sede il centro.

Gallagher è stato in prima linea nella lunga ricerca delle famigli di Omagh per prendere i responsabili della morte di 29 persone, tra cui una donna incinta di due gemelli, e del ferimento di centinaia di altre nell’esplosione di un’autobomba avvenuta nella cittadina della Contea di Tyrone il 15 agosto 1998.

Mentre nessuno è stato accusato con successo per l’accaduto in un processo penale, ad inizio di quest’anno i parenti delle vittime hanno vinto un’azione civile multimilionaria contro i quattro uomini accusati di aver compiuto l’attacco.

Gallagher, scelto all’unanimità dal comitato di assegnazione del premio, ha detto che il premio è il riconoscimento per lo sforzo di tutte le famiglie.

“Questo è un grande onore non solo per me ma per tutte le famiglie che hanno avuto il coraggio di alzarsi e chiedere giustizia lungo anni molto difficili”, ha detto.

“Ringraziamo la Spagna per il suo sostegno ed incoraggiamento. La Spagna ha un’atteggiamento completamente differente verso il terrorismo rispetto alla Gran Bretagna e all’Irlanda – ha una forte visione sui terroristi e ha deciso di non negoziare con loro.

“Come conseguenza, la voce delle vittime è molto forte e vengono tenute in buona considerazione nella società civile e nel governo rispetto alla Gran Bretagna e all’Irlanda”.

Le famiglie continuano a premere su Regno Unito ed Irlanda per avere un’inchiesta pubblica per analizzare le voci secondo cui le forze di sicurezza avevano a disposizione informazioni che avrebbero potuto prevenire l’attacco.