Liam CampbellGli avvocati di un uomo collegato alla bomba di Omagh si sono impegnati ieri nella prosecuzione delle mosse legali per fermare la sua estradizione in Lituania.

Liam Campbell, 46 di Dundalk, è ricercato con l’accusa di essere coinvolto nel piano, datato 2006, di contrabbandare una grossa quantità di armi e di esplosivi dalla Lituania fino in Irlanda, dove avrebbero dovuto essere usate dalla Real IRA.

In una storica causa civile compiuta dai parenti di alcune delle vittime della bomba di Omagh del 1998, un giudice affermò l’esistenza di una “cogente prova” che Campbell era membro dell’Army Council della Real IRA, che si prese la responsabilità dell’esplosione.

Campbell stava già subendo il processo di estradizione a Dublino, quando fu arrestato in South Armagh, a maggio, dopo aver attraversato il confine per portare la moglie al lavoro a Bessbrook.

Si trova in custodia da allora e a luglio un giudice ha deciso che il caso per l’estradizione deve svolgersi a Belfast.

Una richiesta per emetter un mandato per l’habeas corpus, contrastando quindi la decisione del giudice, era stata respinta e ieri due giudici dell’Alta Corte di Belfast hanno fatto pervenire le motivazioni in un documento di 29 pagine.

I giudici Higgins e McCloskey hanno detto: “Consideriamo che sarebbe un errore non prendere in considerazione il fatto che, a due settimane dalla decisione del giudice, la Lituania ha ritirato la richiesta di estradizione presentata all’Alta Corte di Dublino.

“Ci sembra che l’effetto di questo sviluppo sia spegnere la denuncia per l’abuso di processo avanzata.

“E’ evidente che questa denuncia perde molto del proprio slancio a causa della rinuncia del procedimento associato nella Repubblica d’Irlanda”.

Comunque l’avvocato Peter Corrigan ha detto in seguito: “Vogliamo portare la questione alla Corte d’Appello”.

Un appello vuol probabilmente significare che l’udienza per l’estradizione, in agenda per il 30 novembre, dovrà essere rimandata.