di René Querin

Al momento sono 29 gli agenti di polizia rimasti feriti nel corso dei disordini scoppiati a East Belfast.

Violenti scontri sono avvenuti nell’interfaccia di Short Strand tra lealisti e repubblicani. Alcune abitazioni nazionaliste sono state attaccate e seriamente danneggiate.

A provocare i primi disordini del pomeriggio ha contribuito la decisione presa dalla polizia di impedire ai lealisti di attraversare il Queen’s Bridge, obbligandoli a passare nei pressi dell’enclave repubblicana di Short Strand.

Un fitto lancio di mattoni, fuochi d’artificio e altri oggetti ha raggiunto i poliziotti che stazionavano in Albertbridge Road. Quattro di loro sono stati feriti e due sono dovuti ricorrere alle cure ospedaliere.

Un’autovettura è stata incendiata in Castlereagh Street.

Intorno alle 21, poi, gli scontri sono ripresi con maggiore violenza. I lealisti si sono scagliati nuovamente contro la polizia in Castlereagh Street. La PSNI ha utilizzato un cannone ad acqua per disperdere i rivoltosi che minacciavano di entrare nel quartiere repubblicano di Short Strand. Sono stati sparati anche sei prooiettili di plastica.

Ventinove agenti di polizia in assetto anti sommossa sono rimasti feriti nel corso dei duri scontri.

Il comandante della polizia Matt Baggott ha parlato di “operazione difficile a causa dell’alto numero di persone determinato a seminare disordine e violenza”.

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