Il governo irlandese aveva un informatore all’interno della prigione di Maze durante lo sciopero della fame del 1981, ha rivelato lunedì l’ex primo ministro irlandese Garret FitzGerald

bobby sands (© querin rené)FitzGerald ha detto di essere convinto che un accordo tra i prigionieri in sciopero della fame ed il governo britannico sarebbe stato raggiungibile, per evitare le ultime sei morti, ma su di esso c’era il veto della dirigenza IRA.

L’ex Taoiseach, 83 anni, ha rivelato le attività dietro alle quinte durante una delle interviste che sono pubblicate dall’Irish News nel numero dedicato all’Hunger Strike.

Ci sono state profonde divisioni all’interno della famiglia Repubblicana riguardo allo sciopero della fame, sin dalla pubblicazione del libro Blanketmen, scritto dall’ex prigioniero IRA Richard O’Rawe, in cui si rivelava che la dirigenza dello Sinn Fein aveva bloccato l’accordo per un calcolo politico.

Lo Sinn Fein ha sempre respinto la denuncia, ma FitzGerald ha detto: “Il racconto di O’Rawe mi sembra, con la sua struttura di conoscenza, onesto e accurato”.

Il vice primo ministro nordirlandese Martin McGuinness, che ammise di aver fatto parte dell’IRA, ha rivelato per la prima volta di essere stato uno dei canali usati per far giungere l’offerta del governo britannico, ma continua a negare la presenza sul tavolo di una trattativa accettabile per i prigionieri.

Ha accusato gli oppositori dello Sinn Fein di cercare di dipingere l’allora primo ministro Margaret Thatcher come una persona ansiosa di risolvere lo sciopero della fame quando invece era ciò che McGuinness chiama “una spietata e ipocrita nemica”.

FitzGerald, che inizio il primo dei sui due mandati da primo ministro durante lo sciopero della fame, ha detto che i prigionieri IRA a Maze erano pronti ad accettare un accordo, se lo Sinn Fein lo avesse permesso.

“Erano pronti ad accettarlo. Lo sappiamo. Avevamo le nostre fonti all’interno del carcere”

McGuinness contesta l’accordo

L’ex Taoiseach ha rifiutato di proseguire oltre ed indicare se l’informatore era un membro del personale carcerario o un prigioniero.

Quando FitzGerald giunse al potere salì al potere l’Irish Justice and Peace Commission (IJPC – Commissione Irlandese Giustizia e Pace) della chiesa cattolica stava lavorando per giungere ad una possibile soluzione dello stallo tra i prigionieri repubblicani a Maze ed il governo britannico sulla concessione dello status di Prigioniero di Guerra. (Prisoner of War).

FitzGerald venne informato sugli sforzi dell’IJPC e ha riferito al giornale che riteneva potessero portare ad una soluzione prima della seguente morte.

Su sua richiesta venne garantito all’IJPC un incontro con il ministro del Northern Ireland Office, Michael Allison, che diede l’impressione di essere conciliante.

Allison spianò la strada all’IJPC per permettergli di visitare i prigionieri e dopo i repubblicani rilasciarono un comunicato altrettanto conciliante rispetto ai messaggi provenienti dall’esterno, decisi dallo Sinn Fein.

Allo stesso tempo, il presidente dello Sinn Fein Gerry Adams venne contattato dall’MI6 e venne elaborato un accordo parallelo a quello su cui lavorava l’IJPC, prosegue FitzGerald.

“Era deliziato dal fatto che gli inglesi lo cercassero e ottenne un’ulteriore offerta a quella dell’IJPC. Ricordo che gli fu offerta la possibilità, per i prigionieri, di accedere alla Open University, accordo non previsto in quello IJPC”, afferma l’ex Taoiseach.

Alla fine l’intero accordo crollò ed altri sei prigionieri repubblicani morirono prima della fine dello sciopero della fame.

FitzGerald ha riferito all’Irish News che se l’IJPC avesse avuto possibilità di lavorare, una soluzione si sarebbe potuta raggiungere.

Ha detto: “Se gli inglesi non fossero intervenuti a riportare indietro l’IRA, un accordo sarebbe stato possibile”.