Petrol bomb in Newtownards, East Belfast | 08 01 2013

La polizia è stata attaccata per la sesta giornata consecutiva a East Belfast

Un portavoce ha confermato il lancio di bottiglie incendiarie e fuochi d’artificio contro la polizia in Lower Newtowards Road nella serata di martedì.

Gli automobilisti sono stati avvisati di non recarsi nella zona.

Alcune proteste legate alla disputa delle bandiere sono state tenute dai lealisti nell’area.

Templemore Avenue e Newtownards Road sono state chiuse al traffico.

Anche Castlereagh Street e Beersbrodge Road restano chiuse, con deviazioni in atto per il traffico veicolare.

Glenmachan Street è stata riaperta dopo il termine della manifestazione di protesta.

A dicembre il Consiglio comunale di Belfast aveva approvato una mozione per ridurre il numero di esposizioni della bandiera dell’Unione dalla City Hall.

Da allora ci sono state molte manifestazioni di protesta culminate in disordini che hanno provocato il ferimento di oltre 60 agenti di polizia.

Nel corso della giornata, il primo ministro Peter Robinson ha affermato che i disordini “danneggiano notevolmente” la reputazione dell’Irlanda del Nord nel mondo.

“Abbiamo lavorato a lungo per far dimenticare l’immagine dell’Irlanda del Nord come un posto dove c’erano violenza e instabilità” ha riferito il lerader del DUP a UTV.

“Abbiamo già degli investitori, sia effettivi che potenziali, che ci stanno ponendo delle domande, e dobbiamo rassicurarli”, ha affermato.

“È negativo per la nostra immagine, è negativo per le opportunità di portare lavoro in Irlanda del Nord, e questo alla fine significa un male per la gente comune che non avrà l’opportunità di ricoprire quei lavori che potrebbero essere creati”.

Il primo incontro della task force unionista creata dal primo ministro Peter Robinson e dal leader UUP Mike Nesbitt per affrontare le violenze in corso legate alle bandiere avverrà giovedì mattina a Stormont.

In una dichiarazione, i due politici affermano che il Forum Unionista “cercherà di interagire con l’intera comunità unionista e di affrontare le questioni che creano preoccupazione”.