La dichiarazione di Ian Paisley Junior, secondo cui gli agenti della PSNI in Libia agivano come spie, è stata respinta dal presidente del Policing Board

Libyan police | Polizia LibiaLo scorso mese, quando emerse la sua personale autorizzazione data agli agnti della PSNI di andare a Tripoli per aiutare il regime, Paisley aveva fatto intendere che essi raccoglievano anche informazioni per i britannici.

Ma rispondendo ad una lettera del leader del TUV, Jim Allister, Barry Gilligan ha affermato che tale dichiarazione era sbagliata.

La scorsa sera Allister ha ripetuto la richiesta a Paisley di dimissioni dal Policing Board o al DUP di rimuoverlo per i suoi “suggerimenti selvaggi”.

“Quando Ian Paisley Junior era stato smascherato dopo aver approvato l’invio di ufficiali della PSNI per aiutare Gheddafi, ha tessuto una ragnatela difensiva che includeva la spettacolare dichiarazione secondo la quale gli agenti raccoglievano informazioni di intelligence”.

L’ex parlamentare europeo unionista ha detto che la lettera di Gilligan sostiene che gli agenti “non erano impegnati nella raccolta di qualsiasi genere di informazioni su dispiegamenti all’estero”.

Allister ha riferito al News Letter: “Il suo (di Paisley) suggerimento che gli agenti della PSNI raccoglievano informazioni in Libia si è dimostrato una fesseria.

Gli chiedo non solo di fornire le scuse pubbliche per la sua sbagliata affermazione ma di dimettersi dal Policing Board in quanto il suo giudizio è stato dimostrato così deficitario da renderlo inadatto a lavorare qui”, ha proseguito Allister.

Un portavoce del DUP ha ribattuto: “Nessuno nel nostro partito si aspetta che qualsiasi componente delle forze di sicurezza e dei servizi di intelligence ammetta di compiere questo tipo di attività.

“Francamente, sarei molto allarmato se lo facessero.

“Comunque è fuori discussione che tutti gli agenti di stanza all’estero siano trasferiti per arginare la criminalità evitando che raggiunga la Gran Bretagna”.