PSNI assetto antisommossa

Il presidente della Police Federation ha criticato le tattiche utilizzate dalla PSNI per gestire le violente proteste dei lealisti nel corso della disputa sulle bandiere

Terry Spence, presidente della Federazione di polizia dell’Irlanda del Nord ha detto che gli agenti di polizia non dovrebbero essere usati come carne da cannone e ha sostenuto che l’uso fin da subito dei proiettili di plastica avrebbe potuto impedire loro di essere bersagliati da oggetti potenzialmente letali durante l’intensa rivolta.

“C’è stato un errore tattico nel modo in cui abbiamo gestito inizialmente questi scontri di ordine pubblico.

“Gran parte della nostra difficoltà iniziale e i feriti possono essere attribuiti a noi per aver seguito pedissequamente le linee guida dell’«Associazione dei Comandanti di Polizia» sull’uso dei proiettili di plastica nel corso di scontri legati all’ordine pubblico.

“Per dirla senza mezzi termini, assicuriamo l’ordine pubblico in Irlanda del Nord secondo direttive più opportune per il resto del Regno Unito,” ha spiegato.

Dal luglio dello scorso anno, 448 agenti della PSNI sono stati feriti a seguito di scontri – 136 sono rimasti feriti durante il riot divampato da dicembre dopo la decisione del Belfast City Council di limitare il numero di giorni in cui viene esposta la bandiera dell’Unione.

Spence, la cui organizzazione rappresenta 7.000 agenti di polizia fino al grado di Ispettore Capo, ha riferito che gli agenti in prima linea durante le manifestazioni legati alla disputa sulle bandiera sono stati picchiati con sbarre di ferro, asce e di blocchi di cemento, che li hanno lasciati con le ossa rotte, spalle lussate e gravi contusioni.

Dure azioni devono essere intraprese per affrontare i facinorosi, ha proseguito Spence.

“Ciò che è necessario per sottomettere o prevenire uno scontro pubblico è l’utilizzo precoce e rapido di proiettili di plastica. La vista dei proiettili di plastica tende a far riflettere meglio i potenziali rivoltosi.

“Il loro uso precoce mantiene i rivoltosi ad una distanza sufficiente per evitare il lancio di oggetti a volte letali che colpiscono i poliziotti da ogni direzione”, ha affermato Spence.

Il mese scorso la PSNI ha portato i leader politici, comutari ed ecclesiastici a Cardiff per discutere la loro risposta alle parate e alle dispute sulle bandiere, nel tentativo di allentare le tensioni comunitarie in vista della nuova, contenziosa, stagione delle marce.

Ma Spence ha avvertito che gli agenti PSNI non guardano all’estate con ottimismo.

“Come tutti, siamo fiduciosi che Cardiff porti ad una migliore comprensione della gestione della polizia tra i partecipanti, ma la firma di una dichiarazione congiunta è una cosa, vedere una leadership comunitaria efficace sul terreno quando arriverà un possibile conflitto nei prossimi mesi sarà un altro fatto”, prosegue il presidente della Police Federation.

Ci sono stati 16 attacchi con armi e 33 attentati dinamitardi in Irlanda del Nord da gennaio.

Più di recente, due agenti di polizia sono rimasti illesi quando delle granate improvvisate sono state lanciate contro di loro a North Belfast la scorsa settimana.

Una quindicina di giorni fa, tre agenti sono stati attirati in un altro attacco dopo una telefonata di emergenza al 999 che li ha fatti andare a West Belfast.

Spence ha sollevato preoccupazioni circa le capacità crescenti dei gruppi armati repubblicani intenti ad uccidere gli agenti.

“Abbiamo grandi preoccupazioni per l’unione di questi gruppi disparati, uniti da una crescente sofisticazione e il totale disprezzo per il rischio di uccisioni accidantali”, dice Spence.

Fino ad oggi, 157 sospetti terroristi sono stati arrestati e 50 di loro sono andati in tribunale.

Spence ha detto che la PSNI aveva bisogno di assumere subito almeno 1.000 agenti supplementari per far fronte alla minaccia terroristica. Ha sostenuto che quasi 1.200 poliziotti e poliziotte potrebbero lasciare la forza di polizia nei prossimi due anni.

“La strisciante ripresa della cosiddetta lotta armata mostra segni di crescente intensità, invece che una diminuzione e non può essere solo la polizia ad affrontarla.

“La risposta alla violenza deve venire dai nostri politici nella loro condanna totale e inequivocabile; dai tribunali con una robusta determinazione a punire severamente e da un servizio di polizia dotato di risorse adeguate in numero, attrezzature, veicoli e tecnologia”, ha aggiunto.

Nel frattempo, il sostegno alla proposta del ministro dell’Interno britannico di condannare all’ergastolo il responsabile dell’omicidio di un poliziotto è stato ripetuto durante il discorso del presidente.

“I membri della magistratura dovrebbero essere inclusi nell’ambito di applicazione della normativa. Non c’è nessun altro posto nel Regno Unito dove i dipendenti pubblici sono regolarmente oggetto di tentato omicidio come custodi della legge. Si tratta di una modifica della legge che potrebbe portare particolare attenzione ai giovani terroristi”, ha proseguito Spence.

Il presidente della Federazione della Polizia si è scagliato contro la situazione in cui alcuni agenti della PSNI sono stati costretti a lasciare le proprie case a causa del crollo del mercato immobiliare.

“Per noi è deplorevole che, dopo quasi cinque anni, alcuni agenti di polizia si trovino tuttora in questa angustiata posizione finanziaria per l’imperdonabile intransigenza da parte delle autorità competenti”, ha detto Spence.

Ci sono state anche richieste degli agenti di polizia, la cui retribuzione è stata congelata negli ultimi due anni, di ottenere un aumento di stipendio, in riconoscimento della grave minaccia terroristica che devono affrontare ogni giorno.