L’uccisione dell’unità IRA a Gibilterra avvenuta nel 1988 fu un errore, secondo la storia ufficiale dell’MI5

Gibilterra | GibraltarAll’autore Christopher Andrew è stato permesso l’accesso ai documenti del servizio segreto britannico, durante la preparazione del centenario della storia dell’MI5.

L’assassinio di tre membri IRA da parte di una squadra della SAS è stato un evento molto controverso.

Ma Andrews dice che i documenti non parlano di una politica di “sparare per uccidere”.

Per l’autore, l’MI5 scoprì il piano dell’IRA di attaccare una guarnigione militare “in una fase preliminare”.

Il libro comprende fotografie di Siobhan O’Hanlon in ricognizione a Gibilterra, con una mappa dei suoi spostamenti.

Comunque, lei si accorse del pedinamento spagnolo e tornò in Irlanda.

Altri tre membri dell’IRA, Daniel McCann, 30 anni, Sean Savage, 24 anni, e Mairead Farrel, 31 anni, venivano monitorati dagli agenti segreti ed in seguito assassinati.

Gibraltar Three: Mairead Farrell, Daniel McCann, Sean Savage

“Sono assolutamente convinto che se non portavano alcun mezzo per provocare un’esplosione, come invece creduto dalla sorveglianza britannica al momento dell’assassinio – allora è stato un errore”, ha detto.

“Erano in una posizione per cui era legittimo pensare che potessero provocare uno scoppio, ma non c’è stata un’operazione di shoot-to-kill a Gibilterra, di cui sono certo”.

Il professor Christopher Andrew ribadisce coe gli sia stato fornito completo accesso ai documenti dell’MI5 per completare il libro “Defence Of The Realm” (La Difesa Del Regno).

Secondo l’autore, l’intelligence britannica poteva a malapena contrastare il numero di spie sovietiche nel Regno Unito durante la Guerra Fredda, e l’MI5 non riuscì a fare i conti con lo spionaggio sovierico fino ai primi anni Settanta.

Andrew ha avuto accesso a tutti i 400.000 documenti redatti dalla nascita dell’MI5 nel 1909, ma l’agenzia ne ha imposto limiti alla pubblicazione.