Da Belfast, Andrea Varacalli, Avvenire

Michael D HigginsDi ritorno da Gaza, sette anni fa, aveva detto: “Sarò presidente”, ma, non a torto, il partito scelse ancora Mary McAleese, al secondo mandato, perché “impattibile”, e lei infatti vinse. Poi ha girato il mondo per difendere i diritti civili e la pace.

Figura controversa, ma amata dai giovani, il settantenne frondista dell’estrema sinistra nel Partito laburista Michael D. Higgins è il nuovo presidente della Repubblica irlandese.

Con quasi il 40% dei consensi, più di settecentomila voti, “Michael D”, come lo conoscono i dublinesi, avrà il seggio più alto e prestigioso delle istituzioni in Eire, anche se si tratta di una carica esclusivamente rappresentativa, senza poteri di governo (e con un appannaggio di 325mila euro annui).

L’insediamento alla Aras, la residenza presidenziale di Phoenix Park, è prevista per l’11 novembre. Un giorno dopo l’uscita di Mary McAleese.

Dunque, sono stati battuti Martin McGuinness (Sinn Fein) – che tornerà a ricoprire la carica di vicepremier a Belfast – e Gay Mitchell, il candidato del Fine Gael, sostenuto dal partito di maggioranza e di governo, vero tonfo di queste elezioni.

Ma, soprattutto, è naufragato l’indipendente Sean Gallagher, il conduttore televisivo dato per favorito nei sondaggi degli ultimi giorni e giunto secondo.

“La mia è stata una campagna per enfatizzare le idee”, ha detto il neocapo dello Stato, che dell’antagonismo minitante, tra gracchianti battaglie abortiste e per le unioni civili fra persone dello stesso sesso, ha fatto la propria bandiera politica per mezzo secolo, circostanza non ignorata dagli avversari ed esponenti nel mondo cattolico.

Nato nella nazionalista Limerick nel 1941, il padre, John, era un combattente dell’Irish Republican Army, l’Ira, durante la “Black and Tan War”, la guerra d’indipendenza contro l’esercito d’occupazione britannico tra il 1919 e il 1921.
Docente universitario di sociologia e scienze politiche, comincia la sua scalata parlamentare al Dail nel 1981 con i laburisti, mentre continua i picchetti antiamericani negli atenei.
E la protesta contro la visita del presidente Usa, Ronald Reagan, a Galway, per finanziamenti ai contras in Nicaragua, gli regala la popolarità nazionale.

Ministro della Cultura nel 1994, Higgins è poeta ed è stato il fondatore della Telefis na Gaelge, ora Tg4, la prima tv che promuove la lingua gaelica in Irlanda.