Joseba PermachGrave colpo questa notte per il partito nazionalista basco Batasuna.
Su ordine del giudice Baltasar Garzon è stata arrestata l’intera direzione del partito, tra cui Joseba Permach – numero due di Batasuna – e Juan Josè Petrikorrena – portavoce del partito. Alcuni giorni fa è stato arrestato il responsabile degli affari internazionali, Joseba Alvare, mentre il leader Arnaldo Otegi si trova nelle carcerì spagnole già da diverso tempo, per apologia del terrorismo.

Gli arresti della scorsa notte, avvenuti a Segura nella provincia di Guipuzcoa, si collocano nell’ambito dell’inchiesta portata avanti da Garzon, riguardanti i presunti vincoli tra Batasuna e la formazione paramilitare di Eta. Al momento dell’operazione di polizia erano presenti 23 persone, tutte fermate.

Sono state annunciate mobilitazioni da parte della sinistra basca, che denuncia l’operazione contro Batasuna come “una dichiarazione di guerra contro il progetto indipendentista”.

Un articolo pubblicato sul quotidiano Gara accusa il primo ministro Zapatero di voler “chiudere le porte al dialogo”, ricordando che già negli anni Novanta l’allora premier Aznar aveva provveduto ad arrestare l’intera direzione del partito indipendentista, ma “altri uomini e donne le diedero il cambio”.

Restano liberi pochi membri della direzione di Batasuna, tra cui Pernando Barrena che al momento del blitz della polizia si trovava a Pamplona, dove riceverà la visita degli inviati dello Sinn Fein.

A chiedere la “immediata liberazione” dei 23 arrestati è la formazione indipendentista pacifista Aralar, mentre le altre forze politiche si sono mostrate prudenti nei commenti, rispettando la decisione del giudice Garzon ma esprimendo la speranza che “sia basata su motivazioni solide”