Fujimori a processo

Oggi la sentenza dopo un processo durato 15 mesi
E’ stato riconosciuto come il mandante delle stragi commesse dagli “squadroni della morte”

MILANO – Alberto Fujimori è stato condannato a 25 anni di prigione dalla Corte Suprema di Giustizia di Lima per violazione dei diritti umani. Il giudice ha dichiarato che le accuse contro l’ex presidente sono state provate «al di là di ogni ragionevole dubbio». Soddisfatta per la sentenza Human Rights Watch: «Dopo esser sfuggito alla giustizia per tanti anni, alla fine Fujimori dovrà pagare per alcuni dei suoi crimini» ha dichiarato un portavoce dell’organizzazione.

LA SENTENZA – Fujimori , 70 anni, è stato riconosciuto come il mandante delle stragi dei Quartieri Alti e dell’Università La Cantuta che fecero 25 vittime tra il 1991 e il 1993. Le mattanze furono commesse dallo «squadrone della morte» paramilitare «La Colina», controllato dallo stesso Fujimori durante il suo mandato. Il processo che si è tenuto in una base delle Forze speciali peruviane alla periferia della capitale Lima, è stato il primo che ha visto un presidente democraticamente eletto condannato per violazione dei diritti umani nel suo stesso paese. Fuori dalla base, attivisti anti-Fujimori e suoi sostenitori si sono affrontati con slogan, pugni e lanci di sassi prima di essere separati da agenti anti sommossa. Figlio di immigrati giapponesi, Fujimori godette di enorme popolarità durante gran parte del suo mandato (1990-2000) per aver stabilizzato l’economia del paese e soprattutto per la lotta condotta contro la guerriglia maoista “Sendero Luminoso” e contro il Movimento rivoluzionario Tupac Amaru. Durante gli anni ’80 e ’90 , i due gruppi gettarono il paese nel caos con una serie di attentati e attacchi a infrastrutture. Nel novembre 2000 però, in seguito allo scoppio di uno scandalo di corruzione, Fujimori fuggì in Giappone, dove rimase fino al 2005, quando si recò in Cile dove venne infine arrestato. La sentenza di martedì arriva dopo un processo durato 15 mesi.

LA POSSIBILE EREDE – La figlia di Fujimori, Keiko, è una parlamentare molto popolare in Perù -la più votata del 2006- e alcuni ritengono che potrebbe usare la condanna del padre per attrarre simpatizzanti in vista delle elezioni presidenziali del 2011, che la vedono come una delle favorite.