Beppino EnglaroAlle 20:10 si è spenta Eluana Englaro.
Dopo 17 anni di coma vegetativo a seguito di un incidente stradale avvenuto nel 1992, il suo cuore si è fermato.

Dopo essere stata, suo malgrado, al centro di una delle più ampie e dure bagarre politiche e giudiziarie, Eluana Englaro era stata accompagnata presso la clinca La Quiete di Udine dove i medici hanno eseguito il protocollo per la sospensione dell’alimentazione e dell’idratazione forzata che la tenevano in vita.

L’anestesista Amato De Monte ha informato telefonicamente il padre del decesso della donna. “Sì, ci ha lasciati. Ma non voglio dire niente, voglio soltanto stare solo” ha detto tra le lacrime il padre.

Oggi pomeriggio, a soli tre giorni dall’attuazione del decreto del Tribunale, mentre il parlamento correva per promulgare un decreto per bloccare la sospensione dell’idratazione e dell’alimentazione, la salute di Eluana ha avuto un peggioramento. Il fisico della donna non è riuscito a riprendersi e il dottor Da Monte, accompagnato in clinica da una staffetta della polizia, ha potuto solamente constatare il decesso.

“È morta all’improvviso”, ha spiegato il neurologo che la segue da anni, Carlo Alberto Defanti, “ed è una cosa che non prevedevamo. Ha avuto una crisi improvvisa, sulla cui natura dirà una parola certa l’autopsia”.

I carabinieri hanno acquisito le cartelle cliniche di Eluana Englaro per consegnarle alla procura di Udine. Solo domani si saprà se verrà eseguita l’autopsia, dopo la decisione del procuratore Antonio Biancardi insieme al medico legale e a un consulente nominato dalla procura.

Il Senato, sotto la presidenza di Buttiglione, al momento dell’arrivo della notizia, comunicata dal senatore Riccardo Villari, ha fermato la discussione per un minuto di silenzio.
Subito dopo si è scatenata una triste bagarre, innescata dal capogruppo del Pdl, Gaetano Quagliarello che ha concluso il suo intervento dicendo: “Eluana non è morta, è stata ammazzata”.
Anna Finocchiaro, del Partito Democratico, ha replicato con voce alterata: “Avrei ritenuto di prendere la parola in un altro modo, credevo di poter dire a nome di tutti quelli che sono qui e che in qualche modo hanno partecipato alla discussione in quest’aula che questo è il momento in cui, come padri e come madri, visto che c’eravamo assunta questa responsabilitá, piangiamo Eluana. Non è così. Si sta compiendo sulla morte di Eluana l’ennesimo atto di sciacallaggio politico”.
Dalla maggioranza urlano “assassini”. E il presidente del Senato sospende la seduta.

Dura la reazione del Vaticano alla notizia della morte di Eluana: “Che il Signore li perdoni”, ha detto il presidente Pontificio consiglio per gli operatori sanitari, Javier Lozano Barragan.