maltempo in val PelliceTORINO – Frane, fiumi straripati, ponti chiusi, case sgomberate, oltre a due morti e a due dispersi: le piogge, violente come le previsioni avevano annunciato, hanno flagellato il Piemonte.
Sono attese ancora piene a Torino, prima nella Dora Riparia poi nel Po, mentre oggi sarà a Torino e Cuneo Guido Bertolaso, capo del dipartimento della Protezione Civile, secondo il quale siamo solo all’inizio della perturbazione. La presidente della Regione, Mercedes Bresso, ha chiesto la proclamazione dello stato di emergenza per le province di Torino e Cuneo. La richiesta sarà esaminata domani dal Consiglio dei ministri.
Il maltempo ha già causato due vittime. Una valanga di acqua, fango, massi e detriti li ha inghiottiti in un attimo. Per due persone, un anziano ed un giovane romeno non c’è stato niente da fare. Per una mamma e la sua bambina restano poche speranze: ma i soccorritori che da ieri sono accorsi a Villar Pellice, dove una frana si è abbattuta in un’area ai margini del paese, scavano con le mani, con cautela, nella speranza di poterli trovare vivi. La frana che ha sfregiato come un rasoio il paesaggio da cartolina della Val Pellice ha devastato la casa nella quale c’erano Carlo Rivoira, 75 anni, Erika Poet, di 45, e la sua bambina, Annik Rivoira di appena tre anni. Il corpo del nonno di Erika è stato trovato avvolto in una coperta. Forse stava ancora dormendo. La mamma e la piccola Annik sono sepolte nel fango che ha spazzato via la loro casa. Chiuso nella sua auto non ha avuto scampo Vasile Marius Urzica, 30 anni, originario della Romania.
Il fango ha schiacciato la vettura ed il suo corpo è stato trovato nell’ammasso di ferraglia in cui l’auto si è trasformata in pochi istanti.
La frana che in tanti hanno descritto “come un terremoto” sarebbe stata provocata dalle incessanti piogge degli ultimi giorni, cadute su un territorio reso secco da tre settimane di siccità che non avrebbe assorbito la grande quantità d’acqua caduta in poche ore, mentre il torrente che scorre vicino alla casa era ingrossato in modo pauroso.

Sulle montagne delle valli Pellice, Chisone e Germanasca e in Val di Susa è stato un diluvio fino oltre i 3.000 metri di quota. In 24 ore sono caduti 236 millimetri di pioggia sul Colle Barant, in val Pellice, e 212 a Massello, in Val Chisone.
Oggi resteranno chiuse le scuole a Torino in tutta la provincia ed in alcune vallate del Cuneese. Nella serata di ieri un solo comune restava isolato, Prali, in valle Germanasca, mentre erano 14 i ponti chiusi. Quattro in valle di Susa, gli altri dieci nelle valli Chisone, Germanasca e Pellice. A Torino un solo ponte chiuso, nel quartiere Borgodora, che finì sott’acqua nell’alluvione dell’ottobre del 2000.
Il sindaco di Torino ha firmato l’ordinanza che vieta l’apertura dei locali sulle sponde del Po.
Il ministro della Difesa, Ignazio La Russa, ha disposto l’impiego di uomini e mezzi delle Forze Armate. Sono stati inviati presso le prefetture di Torino ed Aosta alcuni ufficiali, con il compito di gestire e coordinare.

Tratto da Corriere Canadese