Il disastro provocato da un terremoto di magnitudo 8,3 Richter nelle isole del Pacifico
Una trentina i morti accertati ma ci sono villaggi devastati, secondo allarme onda anomala
Terremoto di grado 7,6 anche a Sumatra. Danni materiali, nessun allarme tsunami

Tsunami alle Samoa Americane © APSYDNEY – E’ dramma tsunami nelle isole Samoa Americane e nelle vicine Tonga. Le vittime dell’onda anomala che ha colpito gli arcipelaghi del Pacifico sono almeno 130. Una trentina sono già state accertate nell’isola principale che si chiama Tutuila, intorno alla capitale Apia che è stata evacuata, ma i soccorritori temono di trovare situazioni molto peggiori nei villaggi sulla costa che non sono ancora stati raggiunti. Ci sono centinaia di feriti e migliaia di persone hanno dovuto abbandonare le loro case distrutte. Danni gravi anche in diversi villaggi delle Samoa Occidentali, compresi Talamoa e Sau Sau Beach Fale.

Il governo delle Tonga annuncia la morte di 10 persone nell’isola di Niuatoputato, la più vicina alle Samoa Occidentali. Il bilancio ufficiale è arrivato così a 44 morti, di cui 20 nelle Samoa Occidentali, 14 in quelle Americane e 10 a Tonga, ma i dispersi sono molto numerosi e il dato è drammaticamente destinato a salire. Tra le vittime accertate ci sono anche un bambino britannico di due anni e una bimba australiana di sei. Lo ha reso noto il premier australiano Kevin Rudd, che conferma anche la morte di una donna australiana di 50 anni, mentre altri tre connazionali risultano ancora dispersi.

Il presidente Usa Barack Obama ha dichiarato lo stato di disastro e Washington ha fatto subito inviare soccorsi nell’area, che è in parte territorio americano.

Il terremoto. Le onde, alte fino a 8/10 metri sono state provocate da un terremoto di magnitudo 8,3 Richter registrato alle ore 6.48 locali (alle 19.28 italiane) di martedì. L’epicentro è stato individuato 190 chilometri a sud-ovest delle Samoa Americane, a una profondità di 33 chilometri. Intorno alle 7 (ora italiana) di questa mattina, le sirene hanno suonato di nuovo alle Samoa e la gente è fuggita verso l’interno. Non sono del tutto chiare le ragioni di questo nuovo allarme. Per alcune ore c’è stata paura anche alle Hawaii e sulle coste occidentali americane (California e Washington State). Poi il rischio è stato cancellato. L’allarme è ancora in piedi in Giappone dove, però, l’onda prevista non dovrebbe superare i 50 centimetri.

La capitale di Samoa, Apia, è stata evacuata e migliaia di persone sono state trasferite in terreni più elevati. Ma i timori maggiori sono per le comunità delle isole minori. Intanto la Nuova Zelanda si prepara a mandare un aereo militare Orion per aiutare nella ricerca dei sopravvissuti, mentre il governo australiano preannuncia l’invio di aiuti.

Italiani tutti in salvo. Nessun italiano risulta direttamente coinvolto in questo disastro. Lo ha riferito l’ambasciatore italiano in Nuova Zelanda Gioacchino Trizzino: “A Samoa ci sono solo 16 italiani, sono stati contattati e sono tutti in salvo”. “Solo il resort turistico di una nostra connazionale” ha aggiunto “è andato distrutto, ma lei è riuscita a mettersi in salvo”.

Aiuti americani. La Fema (Federal Emergency Management Agency), l’ente federale americano per l’emergenza civile, ha annunciato l’invio di due squadre che avranno il compito di portare soccorsi e di valutare gli aiuti necessari. Il contrammiraglio Manson Brown, responsabile della Guardia costiera per la regione del Pacifico, ha detto che un aereo C-130 sarà inviato nella zona colpita dal disastro.

Un portavoce della Faa (Federal Aviation Administration), l’ente per l’aviazione civile, ha detto che è stato stabilito un contatto con l’aeroporto internazionale di Pago Pago per avere la certezza che almeno una pista di atterraggio sia disponibile per l’invio di aerei cargo con i soccorsi necessari.
“I nostri pensieri e le nostre preghiere vanno a tutti gli abitanti delle Samoa Americane e a tutti coloro che nella regione sono stati colpiti da questo disastro naturale”, ha affermato il ministro dell’Interno americano, Ken Salazar.

Aiuti dalla Ue. il commissario Ue allo sviluppo, Karel De Gucht, ha annunciato oggi che l’Unione Europea è pronta a intervenire in aiuto alle popolazioni colpite. Dopo aver espresso solidarietà e condoglianze, il commissario ha dichiarato: “Vi assicuro che la Commissione europea e il suo dipartimento umanitario Echo stanno monitorando da vicino la situazione insieme ai partner umanitari, per verificare se ci sia bisogno di assistenza internazionale d’emergenza”. E la Commissione ha reso noto che è stato stanziato un primo aiuto d’emergenza pari a 150mila euro, che verrà versato alla Croce Rossa.

Terremoto in Indonesia. L’istituto geosismico indonesiano ha reso noto che un terremoto di magnitudo 7,6 della scala Richter ha colpito la zona sud dell’isola di Sumatra. Ci sono stati danni a case e ponti, e alcuni incendi si sono sviluppati nella citta di Pandang. Ma al momento non è stato lanciato nessun allarme tsunami.