KANDAHAR È scattata una gigantesca caccia all’uomo nella provincia di Kandahar, nel sud dell’Afghanistan, dopo l’assalto da parte di un commando taleban dal carcere di Sarposa, da dove sono fuggiti quasi mille detenuti, tra i quali almeno 380 miliziani islamici.

evasione carcerePolizia e militari afghani, sostenuti delle truppe dell’Isaf, la forza Nato di assistenza alla sicurezza, hanno blindato tutta la zona, fermando e perquisendo tutti i veicoli ai posti di blocco e setacciando casa per casa. Finora, ha annunciato il viceministro dell’Interno afghano, Munir Mangal, sono stati catturati sei dei mille evasi in alcuni villaggi nei distretti vicini di Zhari e Panjwayi.
Quanto accaduto a Kandahar, ultima roccaforte taleban a cadere nel 2001, è stato l’attacco più spettacolare e audace mai lanciato in tutto l’Afghanistan dalla loro cacciata. Nel rivendicare l’azione, gli stessi integralisti islamici hanno rivelato di aver usato due veicoli imbottiti di esplosivo – tra cui un’autocisterna – per aprire una breccia nel muro di cinta della prigione, attraverso la quale è poi passato il commando a bordo di moto. “Centinaia di mujaheddin hanno preso parte all’attacco, che abbiamo pianificato per due mesi e che costituisce uno dei (nostri, ndr) più grandi successi”, ha detto un portavoce dei taleban.
“Sono venuti a liberarci – ha raccontato un uomo che si è presentato come uno dei fuggitivi – . Dei minibus ci aspettavano fuori ma, siccome non c’era posto per tutti, alcuni di noi sono fuggiti attraverso i campi di melograno. Adesso siamo al sicuro”.
Secondo il viceministro della giustizia afghano, Mohammad Qasim Hashimzai, al momento dell’attacco nel carcere “si trovavano 1.052 detenuti. Almeno 886 prigionieri sono riusciti a fuggire, tra i quali più di 380 persone detenute per crimini contro la sicurezza nazionale”. Tra questi anche “importanti responsabili taleban”, ha riferito il responsabile dell’amministrazione penitenziaria, Amir Mohammad Jamshid, senza tuttavia fornire i loro nomi. Altri 170 detenuti sono rimasti all’interno della prigione e che sette guardie sono state uccise nell’attacco. Al momento dell’assalto, ha riferito ancora il governo afghano, 40 guardie sorvegliavano la struttura.

Tratto da Il Tempo Online