Rita Portoghese

Gargano?! Tutto ok! di Rita Portoghese

Dopo il tragico bilancio del rogo che ha inghiottito ettari di territorio nel foggiano, la Regione Puglia indice una campagna di comunicazione per sponsorizzare le aree turistiche scampate

Ancora incendi in Puglia e ritardi nei soccorsi. Si chiude così anche il bilancio dell’ultimo rogo scoppiato lo scorso 24 luglio nel Gargano, colpendo in particolar modo Peschici. Duemila turisti sfollati dalle varie strutture turistiche locali e tre i civili che hanno perso la vita a causa delle fiamme.
Nonostante gli sforzi della guardia Forestale e delle forze congiunte di Protezione Civile e vigili del fuoco, le fiamme hanno inghiottito chilometri di boschi influendo così negativamente anche sulla fauna locale.
Le cause dell’incendio attribuibili alle temperature tropicali stimate tra i 42 e 47 gradi negli scorsi giorni, non sarebbero le uniche ipotesi accertate.
Alcuni testimoni, infatti avrebbero denunciato la presenza di un uomo il cui nome non è stato diffuso, sul luogo dal quale è scaturito l’incendio.
L’uomo in questione sarebbe di fatti un dipendente ANAS, indagato per non aver messo tempestivamente in atto le misure di allerta con le quali si sarebbe potuto evitare il disastro naturale.
I reati ipotizzati dagli inquirenti della procura di Lucera, alla quale sono state affidate le indagini, a carico della persona ‘nota’ in questione, sarebbero quelli di omicidio colposo plurimo, lesioni plurime e rifiuto di atti d’ufficio oltre che rispondere all’accusa di incendio boschivo doloso.
Il magistrato ha inoltre aperto un ulteriore fascicolo per accertare la presenza o meno di ritardi nei soccorsi.
Secondo alcuni turisti infatti i soccorsi sarebbero arrivati ben tre ore dopo l’avvistamento delle primi focolai.
Le operazioni di sfollamento e recupero dei turisti si sono dimostrate impeccabili. Per 3500 sfollati è stato predisposto il trasferimento verso regioni limitrofe e città di appartenenza, varie strutture pubbliche tra cui alberghi e ostelli adibiti a centri di primo soccorso e alloggio. Nelle operazioni di soccorso sarebbero state impegnate anche ben 19 associazioni di volontariato per far fronte all’emergenza non solo naturale ma anche civile.
Alla luce di quanto avvenuto, si parla di 400mila euro stanziati dalle Regione Puglia con procedura di somma urgenza ai comuni di Peschici, Vieste, Lesina e Rocchetta Sant’Antonio, colpiti dal rogo per far fronte ai danni maturati.
Lo scorso 1° Agosto, il capo della Protezione civile Guido Bertolaso, ha affermato che la soluzione ottimale per evitare ulteriori tragedie sarebbe un’ordinanza per spostare momentaneamente dai comuni alle prefetture le responsabilità di compilare i castasti dei luoghi colpiti dagli incendi. Attualmente la legge affida appunto ai comuni il compito di compilare i catasti, ma i questi puntualmente si dimostrano inadempienti, salvo alcune eccezioni quali la Regioni Liguria e Toscana.
Il primo cittadino di Peschici Franco Tavaglione, lancia forti accuse alla protezione civile: “Se non abbiamo avuto più vittime di quanti hanno, purtroppo, perso la vita è grazie alla capacità di riflessione immediata che abbiamo avuto, frutto di una profonda conoscenza del territorio. Sono state le autorità locali del Gargano a salvare migliaia di persone, non la protezione civile e vogliamo che sia dato il giusto merito alle comunità garganiche e qualcuno dovrà smetterla di parlare di ritardi ed interventi inadeguati da parte nostra, guardino piuttosto a quanto è stato fatto da loro. Perché la protezione civile è intervenuta con un così forte ritardo?[…]”.
Il rappresentante di AN Pepe propone in un’interpellanza rivolta direttamente al Presidente del Consiglio Romano Prodi, il conferimento della Medaglia d’Oro al Valor Civile alla città di Peschici: “Ritengo che sarebbe un gesto di grande importanza ed una dimostrazione di grande attenzione da parte del Governo”
Intanto la Regione Puglia propone una campagna di promozione turistica a favore delle zone colpite dal rogo per dimostrare che le strutture sono state ripristinate appieno. Sono soltanto tre infatti le strutture dichiarate inagibili a seguito dell’incendio tra Baia di San Nicola e Peschici.
Per l’occasione sono stati creati dei siti internet cui poter fare riferimento viaggiare inpuglia.it e a garganotv.com.
Questi due portali creati per l’occasione serviranno a restituire grazie ad un sistema di webcam situate lungo la costa le immagini dei tratti più belli del Gargano, con l’intento così di cancellare le ultime immagini ricevute attraverso la cronaca locale.
Collegandosi inoltre al sito garganotv.com sarà possibile seguire una serie di documentari dedicati al Gargano.
“Ci è apparso quanto mai opportuno dare un segnale forte e tempestivo tendente a rassicurare il mercato nazionale ed estero” afferma l’assessore al Turismo della Puglia Massimo Ostillio.
L’operazione di promozione prevede tra l’altro una forte campagna di comunicazione pubblicata su alcune delle testate giornalistiche nazionali più importanti. “Gargano tutto ok” è il nome della campagna che avrà il compito di non far decrescere il turismo nelle zone colpite dall’incendio.
“Gargano tutto ok” interesserà non solo la carta stampata, ma alcune tra le più importanti reti televisive si occuperanno del caso mediatico.
Questo non solo a livello regionale, infatti d’intesa con l’Enit la promozione avverrà anche a livello europeo, interessando così le sedi estere delle reti televisive che vi parteciperanno influendo così anche sul turismo estero.
Per la prima volta una Pubblica Amministrazione utilizza i mass media e non solo, farà proprie tutte quelle tecniche squisitamente pubblicitarie per rilanciare l’immagine di alcune tra le zone più belle d’Italia.