I due uomini, condannati a risarcire le famiglie delle vittime di Omagh, non hanno ottenuto l’autorizzazione per appellarsi alla Corte Suprema di Londra

Colm Murphy, Michael McKevitt, Liam Campbell e Seamus DalyVenerdì i magistrati di Belfast hanno rifiutato la concessione al fondatore della Real IRA Michael McKevitt e al repubblicano Liam Campbell.

Hanno inoltre respinto la richiesta proveniente da Seamus Daly, che al momento sta per affrontare un nuovo processo civile per la bomba di Omagh, e quella dei familiari delle vittime che hanno portato avanti la storica azione legale.

Ma ora gli avvocati possono presentare direttamente una petizione alla Corte Suprema nel tentativo di far ascoltare gli argomenti del contendere.

All’inizio di quest’anno sia McKevitt che Campbell hanno perso il ricorso contro l’essere ritenuti responsabili per la bomba che uccise 29 persone.

Nessuno è stato condannato per l’attentato della Real IRA che devastò la cittadina della Contea di Tyrone nell’agosto 1998.

Michael McKevitt, ex leader della Real IRA che sta scontando una condanna a 20 anni a Portlaoise; Liam Campbell, un contadino della Contea di Louth che attualmente sta combattendo contro l’estradizione in Lituania per un presunto contrabbando di armi; Colm Murphy, costruttore e gestore di locali di Dundalk; e Seamus Daly, di Culaville nella Contea di Monaghan, sono stati tutti ritenuti responsabili per l’attentato in una sentenza civile emessa nel giugno 2009.

Il giudice Morgan, ora Lord Chief Justice nordirlandese, li ha condannati al pagamento di 1,6 milioni di sterline a titolo di risarcimento.

Nel mese di luglio, gli appelli di Murphy e Daly contro il verdetto sono stati confermati. Entrambi gli uomini affronteranno nuovi processi civili.

La squadra legale di Daly intende impugnare tale risultato, sostenendo che sarebbe ingiusto per lui doversi difendere ancora una volta dalle accuse.

I parenti delle vittime intendono presentarsi davanti alla Corte Suprema, nel tentativo di ottenere un risarcimento più esemplare.

Accanto a ciò, cercano di ottenere la possibilità di citare in giudizio Liam Campbell in qualità di presunto rappresentante della Real IRA.

Un terzo passo della loro richiesta è di rendere ammissibili le condanne ottenute fuori dall’Irlanda del Nord, tra cui quella di McKevitt a Dublino per “direzione del terrorismo”.

Le domande sono state presentate alla Corte d’appello di Belfast nel tentativo di essere accettate in quanto di pubblico interesse.

Ma il giudice Higgins ha dichiarato: “Non vediamo alcun motivo per cui questo caso debba discostarsi dalla prassi di lasciare che sia la Corte Suprema a prendere in considerazione se desiderano intrattenere qualunque punto illustrato nelle domande davanti a questa corte”.