Derry, 11 febbraio 2009Poco dopo la mezzanotte di mercoledì due uomini mascherati ed armati sono penetrati nell’abitazione di Jim McConnell, 38 anni, a Derry.
McConnell, abitante in Woodland Avenue a Prehen, è stato colpito da alcuni colpi di arma da fuoco.
Ricoverato in ospedale, è morto poco dopo.

Gli assalitori sarebbero poi fuggiti in direzione della città, forse a bordo di un veicolo chiaro.

Jim McConnell aveva appena finito di scontare una pena per motivi relativi alla droga. La polizia sta indagando su una possibile connessione con il mondo dello spaccio di stupefacenti.

Per questo alcuni politici, di entrambi gli schieramenti, hanno puntato il dito contro i cosiddetti “dissidenti” repubblicani, da sempre duri con coloro che trafficano ed usano stupefacenti.

William Hay, Democratic Unionist Party, si è rivolto ai repubblicani osservando che “avete organizzazioni che pensano di risolvere i problemi in Irlanda del Nord uccidendo qualcuno e prendendo il potere nelle proprie mani”.

Per Mark Durkan, parlamentare dello Sdlp eletto nella circoscrizione di Foyle, “non c’è alcuna giustificazione o scusa per un simile crimine”.

Anche Raymond McCartney dello Sinn Fein ha parlato di mancanza di supporto da parte della comunità verso gli autori di questo gesto.

La morte di McConnell “ci porta indietro ai peggiori giorni dei Troubles” ha dichiarato il sindaco di Derry, Gerard Diver.

Per Raymond Murray, soprintendente della polizia, sembra che l’arma di uno dei due assalitori si fosse inceppata al momento dell’utilizzo. Ma, nel tentativo di sbloccarla, due proiettili sarebbero stati espulsi dall’arma. La polizia scientifica ha ritrovato i bossoli e sta utilizzando nuove tecniche per cercare indizi.