Free Duffy - Falls Road, Belfast - © q-design.it

Il dissidente di alto profilo, accusato per la morte di due soldati, ha rifiutato la rassicurazione che nessuna sorveglianza viene usata contro di lui mentre in custodia.

Gli avvocati di Colin Duffy hanno obiettato che le attuali parole di garanzia offerte dal Northern Ireland Prison Service sono inaccettabili.

Duffy, 41 anni, è accusato per la morte dei genieri Mark Quinsey e Patrick Azimkar all’esterno di una caserma dell’esercito in 7 marzo ad Antrim.

I soldati furono colpiti davanti al portone della caserma mentre ritiravano delle pizze da due fattorini.

Duffy, di Lurgan, deve anche rispondere di 5 tentati omicidi e possesso di armi e munizioni in collegamento con la sparatoria contro i soldati per mano della Real IRA.

Ha rimandato la presentazione della richiesta di rilascio su cauzione davanti all’Alta Corte di giustizia fino a quando non sarà certo che nessuno ascolta segretamente alcuna sua conversazione legale.

Una risoluzione sembrava essere stata raggiunta quando la scorsa settimana il Prison Service ha indicato che avrebbe fornito tale impegno.

Il Prison Service aveva detto che fino a quando sarebbero stati prese adeguate mosse per rimediare ai difetti riscontrati nel sistema di cotrollo “nessuna sorveglianza sarebbe stata autorizzata in base alla Regulation of Investigatory Powers Act 2000“.