Edward Stevenson, Orange Order

Articolo scritto per il Belfast News Letter dal Gran Maestro dell’Orange Order, Edward Stevenson.

L’Orange Order nell’ultimo periodo ha ricevuto numerose attenzioni dai media

La scorsa settimana, decine di migliaia di persone hanno partecipato e assistito alle manifestazioni per il 12 luglio in paesi e città di tutta la provincia nordirlandese.

Ancora una volta l’evento più importante del calendario degli Ordini Lealisti è stato uno spettacolo e un giorno da ricordare, mentre la famiglia orangista celebrava la nostra cultura ed il nostro fiero partimonio in maniera pacifica e tradizionale.

Tra i luoghi in cui si è respirato l’atmosfera di festa, e liberi da qualsiasi momento di tensione, ci sono state Londonderry, Rasharkin, Carnlough e Glengormley.

Anche un gran numero di turisti hanno assistito alle manifestazioni per la prima volta, godendosi il caldo sole e l’occasione per le famiglie.

Ringraziamo News Letter per la loro copertura ampia e dettagliata e per il sostegno continuo.

Tuttavia, a causa della decisione della Commissione Parate e per la mancanza di tolleranza dei repubblicani, altri attori nella stampa si sono focalizzati prevalentemente sugli eventi della sera del 12 luglio a North Belfast.

Purtroppo la violenza è iniziata dopo che a tre Logge orangiste di Ligoniel è stato impedito di completare il percorso di ritorno, da tempo consolidato e legittimo, lungo Crumlin Road.

Nonostante l’assurda decisione della Commissione Parate, la Gran Loggia aveva abbondantemente spiegato che, anche se la violenza repubblicana aveva permesso la chiusura della strada, la violenza non sarebbe servita a riaprirla. Questo punto di vista è stato condiviso dalla Gran Loggia orangista di Belfast.

Non ho problema di sorta nel condannare coloro che si sono impegnati in attività illegali, tra cui una minoranza che indossava i collaretti orangisti. Il loro comportamento non è stato degno né delle qualifiche di un orangista né del nostro ethos cristiano. Questi fratelli saranno trattati in conformità con le nostre procedure disciplinari interne.

Al contrario i membri dell’Istituzione che hanno cercato di calmare la situazione dovrebbero essere lodati per le loro azioni.

Questo non è stato ampiamente riportato, e neppure si è parlato degli eventi di East Belfast, quando una parata di ritorno è stata attaccata in maniera premeditata da Short Strand.

Tali attacchi sono la prova inaccettabile e chiara che i repubblicani semplicemente non riescono a tollerare la cultura orangista.

Dove sono le prove che il futuro condiviso del movimento repubblicano e dei politici nazionalisti comprende anche noi?

Sono chiaro: la decisione della Commissione Parate riguardante le logge di Ligoniel non è stato un semplice sbaglio o un semplice errore di giudizio.

Credo che sia stata una decisione deliberatamente malevola di un organismo che è mal disposto verso questa Istituzione.

Conoscevano bene le conseguenze del premiare la violenza repubblicana dello scorso anno e, allo stesso tempo, hanno voluto punire le logge che avevano pienamente rispettato la determinazione.

Il fatto che le stesse logge siano scese su un nuovo terreno, impegnandosi direttamente in trattative con la Crumlin Ardoyne Residents Association (CARA) è stato completamente ignorato dalla commissione.

Questi eventi – rafforzati questa settimana dalla mozione in Assemblea – hanno convalidato il punto di vista della famiglia orangista e dell’unionismo nel complesso che la Commissione Parate non è adatta allo scopo e deve assolutamente lasciare immediatamente la scena.

La Gran Loggia ha confermato che parteciperà attivamente all’iniziativa di Haass (diplomatico americano, Ndt), al fine di sostituire questo sistema fondamentalmente difettoso con un migliore processo di regolamentazione.

Affronteremo questo processo con una mentalità positiva, sulla base dei lavori del Comitato consultivo interno e sulle discussioni in corso con i nostri partner del Forum unionista.

Mi fido dei punti di vista del vasto settore delle parate protestanti, compresi gli sette altri Ordini Lealisti e la comunità delle bande musicali, e tutti saranno presi in considerazione.

Non ci devono essere dubbi, l’Istituzione Orangista è impegnata a svolgere il suo ruolo nel rendere l’Irlanda del Nord un luogo migliore per tutti. Tutto quello che chiediamo in cambio è il rispetto e la tolleranza per la nostra cultura e le tradizioni.