I parenti delle vittime di Ballymurphy | © Pacemaker

Il primo ministro irlandese Enda Kenny incontra oggi le famiglie delle 10 persone assassinate dall’esercito inglese a Ballymurphy nell’agosto 1971

Enda Kenny da tempo sostiene la richiesta dei parenti delle vittime di avviare un’inchiesta indipendente sulle uccisioni di oltre 40 anni fa.

Oggi il Taoiseach (primo ministro) incontrerà nuovamente le famiglie a West Belfast.

L’incontro giunge dopo quello di ieri con le famiglie del massacro di Kingsmill del 1976, in cui morirono dieci protestanti, che porterà il rilascio dei documenti statali, secondo quanto promesso da Enda Kenny.

Le famiglie di Ballymurphy hanno detto di sostenere quelle di Kingsmill.

Parlando prima dell’incontro con Enda Kenny, John Teggart – il cui padre fu ucciso dai paracadutisti inglesi a West Belfast – ha accusato le autorità di “arrampicarsi sui vetri” quando si tratta di fornire informazioni.

“Stiamo portando alla sua attenzione la richiesta di un’inchiesta, di come viene affrontata dal ministero della Difesa e dalla PSNI”, ha detto Teggart.

“Fino ad ora il ministero della Difesa e la PSNI non hanno collaborato con i nostri legali, otteniamo solo continue promesse di consegna delle informazioni ma poi dicono di non essere mai pronti. Non ci forniscono informazioni.

“Ho avuto ieri una telefonata da Enda Kenny sui documenti relativi a Kingsmill da consegnare alle famiglie.

“Sarà lo stesso per noi oggi. Sono sicuro che Enda chiederà il pieno sostegno del ministero della Difesa, del governo britannico e della polizia alle famiglie di Ballymurphy e ai nostri legali, in modo da ottenere la verità su quanto accadde”.

Un sacerdote cattolico e una madre di otto figli furono tra le 10 vittime uccise dai proiettili sparati dai paracadutisti britannici nel 1971, mentre un’undicesima vittima morì per un attacco di cuore.

L’esercito ha sostenuto che le sue truppe aprirono il fuoco per rispondere agli spari dei paramilitari repubblicani.

Tuttavia, le famiglie delle vittime hanno sempre sostenuto la loro innocenza.