Ten Men Dead | 1981 Hunger Strike

I dettagli dei tentativi segreti compiuti dall’ex primo ministro Margaret Thatcher per far cessare gli scioperi della fame del 1981 sono stati resi pubblici per la prima volta

Dopo aver spiegato in lungo ed in largo che non avrebbe mai accettato le richieste dei prigionieri repubblicani detenuti nel carcere di Maze, i documenti ufficiali rilasciati dagli Archivi Nazionali di Londra mostrano come il suo governo inviò messaggi alla leadership dell’IRA attraverso un intermediario secreto, promettendo delle concessioni se lo sciopero fosse cessato.

Gli scioperi della fame alimentarono una delle peggiori crisi di tutto il conflitto nordirlandese.

La percepita intransigenza del governo sollevò la condanna internazionale e dai primi di luglio la pressione sul primo ministro fu intensa.

Quattro partecipanti allo sciopero della fame erano morti (Bobby Sands, Francis ughes, Raymond McCreesh e Patsy O’Hara), e prima della sua morte il loro leader, il ventisettenne Bobby Sands, aveva ottenuto un notevole colpo propagandistico, conquistando un seggio parlamentare presentandosi come candidato alle elezioni suppletive in Fermanagh-South Tyrone.

Così, quando gli ultimi partecipanti allo sciopero della fame rilasciarono una dichiarazione che fece decadere la richiesta di essere trattati come “prigionieri di guerra”, la signora Thatcher autorizzò l’invio di un messaggio in cui stabiliva le concessioni che il governo avrebbe fatto se lo sciopero fosse terminato.

Il tramite che trasmise il messaggio alla dirigenza della Provisional IRA viene identificato nei documenti dell’Archivio Nazionali solo con il nome in codice “Presto” (Soon, Ndt).

Tuttavia, in precedenza, era stato indicato in Brendan Duddy, un uomo d’affari di Derry che per oltre 20 anni agì da intermediario segreto tra il governo e l’IRA attraverso il suoi contatto con l’agente dell’MI6 Michael Oatley.

I documenti comprendono il registro di una serie di frenetiche telefonate tra “Presto” ed il suo contatto nell’MI6 avvenuti nei giorni precedenti all’offerta del governo. In una chiamata “Presto” spiegò le esigenze dell’IRA.

Tra le concessioni del governo anche il permesso di indossare abiti civili per i prigionieri repubblicani piuttosto che l’uniforme carceraria, e di ricevere visite normali.

Tuttavia, i negoziati erano irti di pericoli e le concessioni furono respinte, portando alla morte di Joe McDonnell.

Secondo i documenti, Raymond McCreesh avrebe voluto salvarsi, ma la famiglia avrebbe impedito l’intervento medico. Notizia da sempre ritenuta falsa dalla famiglia McCreesh.

Il documento rivela anche come l’attuale Primo Ministro nordirlandese Peter Robinson ritenesse probabile lo scoppio di una guerra civile prima di Natale 1981 dopo l’assassinio di un politico unionista e in mezzo all’aumento della violenza.