La marcia per commemorare la Bloody Sunday che si svolgerà a fine mese sarà l’ultima, secondo quanto riferito dagli organizzatori

La gente si raduna a Creggan il 30 gennaio 1972 | Crowds gathering in Creggan on January 30, 1972La marcia, che si svolgerà domenica 30 gennaio, 38 anni esatti da quando avvenne il massacro passato alla storia come Bloody Sunday, è stata un pilastro del calendario politico di Derry dal 1972.

Gli eventi del giorno provocarono la morte di 14 persone, 13 in quel funesto giorno e un altra morì alcuni mesi più tardi. I soldati del 1° Battaglione Reggimento Paracadutisti aperto il fuoco contro una folla di manifestanti per i diritti civili.

Ora, una dichiarazione firmata dalla maggioranza delle famiglie delle vittime della Bloody Sunday dice che la marcia commemorativa non è più necessaria, dopo che il Rapporto Saville ha ampiamente scagionato i morti ed i feriti.

Nella dichiarazione, le famiglie riconoscono “un enorme debito di gratitudine” a coloro che li hanno sostenuti in questi anni.

Si ritiene che saranno in migliaia a prendere parte alla marcia finale del 30 gennaio. Un certo numero di opzioni vengono considerate per marcare i futuri anniversari, compreso un raduno presso il monumento della Bloodu Sunday, una messa di ricordo, un week-end per i diritti umani e una conferenza annuale sulla Bloody Sunday.

Il figlio di una delle vittime della Bloody Sunday ritiene sia giusto che la tradizione di una marcia commemorativa giunga al termine. Tony Doherty, il cui padre Patrick morì il 30 gennaio 1972, ha affermato: “La marcia è sempre stata utilizzata come strumento per la nostra campagna per la verità e la giustizia. E’ stata usata per mantenere viva la memoria dei morti e per mantenere agli occhi dell’opinione pubblica l’ingiustizia e la negazione della verità. Non ci aspettiamo e non possiamo aspettarci che la gente di Derry continui a fare la marcia per nostro conto quando la stragrande maggioranza di noi crede che la campagna si sia conclusa con successo”.

Tuttavia secondo Kate Nash, il cui fratello William fu ucciso quel giorno, la questione non era stata adeguatamente discussa.

“Non tutti siamo giunti ad una decisione. La sostanza di quello che viene detto su quello che dovrebbe accadere, non c’è niente di sbagliato in questo, perché che vi sarebbe comunque, ma perché eliminare la marcia?

“La marcia appartiene alla gente di questa città e sarebbe estremamente arrogante da parte della mia famiglia immaginare di poter prendere la decisione di porre fine ad una marcia che appartiene a questa città.

“Siamo convinti che la gente di Derry parlerà e ci farà sapere i loro desideri, quindi la famiglia rispetterà e aderirà ai loro desideri”.
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